Close Menu
  • Home
  • Dal territorio
    • Latina
    • Frosinone
    • Provincia di Roma
    • Regione Lazio
  • Sport
  • Editoriali
  • Cultura ed eventi
  • Economia
  • Ambiente
  • Rubriche
Gli ultimi articoli
  • Frosinone: lavori di rifacimento del manto stradale su via Mascagni dal 1 settembre
  • Emergenza Scalo: ancora risse notturne, mentre i cittadini restano svegli fino a tardi per paura
  • Cori, Scuola Materna chiusa per crolli: il Sindaco sapeva. Le conferme dalla Dirigente scolastica
  • Inflazione agosto 2025: +1,6% e rincari per 504 euro annui a famiglia
  • Cisterna, fondi regionali CAA ridotti: Paliani chiede maggiori risorse per alunni disabili

Contatti

Facebook X (Twitter) Instagram
dona ora
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
la Spuntala Spunta
newsletter
  • Home
  • Dal territorio
    • Latina
    • Frosinone
    • Provincia di Roma
    • Regione Lazio
  • Sport
  • Editoriali
  • Cultura ed eventi
  • Economia
  • Ambiente
  • Rubriche
dona ora
la Spuntala Spunta
Home » Blog » “Vittime civili e inciviltà delle guerre”, a Roma il convegno organizzato da Archivio Disarmo e Sapienza

“Vittime civili e inciviltà delle guerre”, a Roma il convegno organizzato da Archivio Disarmo e Sapienza

RedazioneRedazione10/04/20244 Mins Read Dal territorio

La tragica morte dei sette volontari della ONG americana World Central Kitchen abbattuti per errore da un drone israeliano, porta alla luce la situazione apocalittica in cui versa Gaza da ormai cinque mesi. In quel conflitto asimmetrico la strage di civili, iniziata con il massacro degli abitanti dei villaggi israeliani aggrediti da Hamas il 7 ottobre scorso (1200morti, 3.300 feriti, 150 ostaggi oltre a stupri e altre violenze) e proseguita sino ad oggi con la reazione israeliana, ha raggiunto dimensioni inaudite, con un numero di vittime tra i gazawi di oltre 33.000 persone al 95% civili e per oltre 1/3 minori. Ma anche in una guerra tradizionale fra Stati, come quella innescata due anni fa dall’invasione russa dell’Ucraina, i civili pagano un prezzo esorbitante (oltre 10.000 caduti solo tra i cittadini ucraini). 

Nel 75° anniversario dell’adesione italiana alla IV Convenzione di Ginevra per la tutela delle vittime civili di guerra, Archivio Disarmo e il Dipartimento di scienze sociali ed economiche dell’Università di Roma la Sapienza hanno organizzato il convegno “Vittime civili e inciviltà delle guerre”. Come ha osservato il presidente di Archivio Disarmo, Fabrizio Battistelli, nelle “nuove” guerre la proporzione dei caduti civili rispetto ai militari è cresciuta dal 41% del totale della Prima guerra mondiale al 53% della Seconda:«E questa quota non accenna a diminuire. Sembra anzi che dalle «perdite collaterali» si sia passati a una strategia di intenzionale aggressione ai civili inermi, in particolare donne e bambini, considerati un obiettivo “sensibile” del nemico».

La vulnerabilità delle donne

Sulla vulnerabilità delle donne (primo dei bersagli scelti da Hamas nella strage del 7 ottobre) ha richiamato l’attenzione la ricercatrice dell’università di Milano Bicocca, Daniela Belliti, secondo la quale in tutti i conflitti il corpo femminile è sistematicamente attaccato «come segno di conquista, umiliazione e sottomissione dell’altro».

Sui possibili scenari di argine alla violenza distruttrice della guerra è intervenuto Luigi Ferrajoli, filosofo del diritto dell’Università Roma Tre, noto a livello internazionale per i suoi studi sulla necessità di una “Costituzione della Terra”. «Un’effettiva tutela della sicurezza delle popolazioni – afferma Ferrajoli – può essere perseguita soltanto in un quadro di “radicale messa al bando delle armi” e di instaurazione dei vincoli che, oggi proclamati dalle Costituzioni dei singoli paesi, possono diventare effettivi unicamente se condivisi a livello universale».

Le drammatiche condizioni dei civili nei teatri di guerra

Passando alle testimonianze sulle drammatiche condizioni dei civili nei teatri di guerra, la situazione di Gaza è stata descritta da una persona che ne conosce bene tutti gli aspetti: Francesca Albanese, Special Rapporteur delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati. Secondo Albanese «Il recente attacco israeliano in risposta alla strage di Hamas del 7 ottobre coinvolge pesantemente la popolazione palestinese di Gaza. Solleva questioni critiche sul valore del diritto internazionale e stimola un dibattito globale. Per alcuni questa crisi simboleggia il definitivo fallimento del sistema multilaterale, per altri rappresenta l’opportunità di rafforzare il sistema internazionale al fine di garantire la reale protezione dei diritti umani. La guerra in corso a Gaza risveglia una coscienza globale e pone le basi per un dialogo rinnovato su come affrontare le sfide dell’inciviltà della guerra e sostenere le vittime civili».

Non meno drammatica la situazione relativa alla guerra russo-ucraina, testimoniata questa volta sulla base dell’esperienza di una ONG italiana, la Comunità papa Giovanni XXIII, che con l’Operazione Colomba è in prima linea nell’assistenza umanitaria alla popolazione ucraina. «La conoscenza delle tragedie belliche assicurata dai giornalisti e dai ricercatori è senza dubbio importante ma – ha osservato Alberto Capannini – una alternativa alla guerra, in un momento in cui la guerra sembra un destino inevitabile, deve nascere da chi la conosce per viverla al fronte, sulla propria pelle».

Parlare dei lutti

La necessità che a parlare dei lutti imposti dalle armi siano in prima persona coloro che ne sono vittime è sottolineata anche da Alidad Shiri, profugo in fuga dall’Afghanistan devastato dalla guerra. Arrivato in Italia quattordicenne dopo un viaggio durato due anni, dice Shiri che ora ne ha 32: «Divisioni religiose ed etniche, corruzione, fondamentalismo religioso e maschilismo, ma anche e soprattutto il condizionamento delle grandi potenze, danno vita a disastrosi conflitti, a loro volta causa di ferite interiori difficilmente cancellabili».

In un momento in cui ricercatori e studenti vengono accusati di drammatizzare i conflitti in atto nel mondo, il Convegno di Archivio Disarmo e Sapienza ha un preciso obiettivo: richiamare l’attenzione, sia dei giovani cittadini sia della politica sugli impegni che nel 1949, con l’adesione alla IV Convenzione di Ginevra, l’Italia ha assunto di fronte alla comunità internazionale per garantire alle popolazioni civili in guerra i diritti umani e la sicurezza.

Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp

Possono interessarti

Frosinone: lavori di rifacimento del manto stradale su via Mascagni dal 1 settembre

31/08/2025

Emergenza Scalo: ancora risse notturne, mentre i cittadini restano svegli fino a tardi per paura

31/08/2025

Cori, Scuola Materna chiusa per crolli: il Sindaco sapeva. Le conferme dalla Dirigente scolastica

31/08/2025
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

non perderti

Frosinone: lavori di rifacimento del manto stradale su via Mascagni dal 1 settembre

31/08/2025 Frosinone

Intervento di manutenzione straordinaria e modifica temporanea della viabilità in via Mascagni

Emergenza Scalo: ancora risse notturne, mentre i cittadini restano svegli fino a tardi per paura

31/08/2025

Cori, Scuola Materna chiusa per crolli: il Sindaco sapeva. Le conferme dalla Dirigente scolastica

31/08/2025

Inflazione agosto 2025: +1,6% e rincari per 504 euro annui a famiglia

31/08/2025
Seguici!
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • TikTok
le ultime notizie

Frosinone: lavori di rifacimento del manto stradale su via Mascagni dal 1 settembre

31/08/2025 Frosinone

Intervento di manutenzione straordinaria e modifica temporanea della viabilità in via Mascagni

Emergenza Scalo: ancora risse notturne, mentre i cittadini restano svegli fino a tardi per paura

Cori, Scuola Materna chiusa per crolli: il Sindaco sapeva. Le conferme dalla Dirigente scolastica

Inflazione agosto 2025: +1,6% e rincari per 504 euro annui a famiglia

CONTATTI

CHI SIAMO

Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
  • Home
  • Cookie Policy (UE)
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
La Spunta, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Velletri il 30 aprile 2024 con numero 3/2024. Sede legale: Via Colle Noce, 44, Velletri, 00049

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

la Spunta
Gestisci Consenso Cookie
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci {vendor_count} fornitori Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
{title} {title} {title}