La maggioranza che sostiene il sindaco di Latina, Matilde Celentano, ha espresso una posizione unitaria sul progetto BESS. Si tratta dell’impianto di accumulo energetico destinato all’area della ex centrale nucleare di Borgo Sabotino, oggi inutilizzata.
Con questa iniziativa, il Comune punta a una riqualificazione del sito e a generare benefici tangibili per l’economia locale e l’occupazione.
Il progetto BESS è visto dalla maggioranza come un’opportunità strategica. Si sottolineano due aspetti: la possibilità di attrarre nuovi investimenti e accelerare lo sviluppo del territorio e il contributo che l’iniziativa può offrire al percorso nazionale di transizione energetica. Sfruttando l’area abbandonata, Latina potrebbe così rafforzare la propria posizione in ambito energetico e ambientale.
Nella nota diffusa, il Coordinatore Comunale FDI Latina Dino Iavarone ribadisce che la maggioranza resta consapevole delle responsabilità connesse al progetto. “Un’infrastruttura di questo tipo richiede le massime garanzie di sicurezza e di tutela ambientale. Per questo si impegna a seguire con attenzione l’iter del progetto, vigilando sulla sua realizzazione e gestione affinché rispetti standard elevati e criteri di trasparenza” si precisa.
La coalizione sottolinea inoltre come la compattezza della maggioranza sia essenziale, nonostante la pluralità delle sensibilità politiche presenti.
L’unità è vista come la condizione indispensabile per affrontare questa sfida con serietà e responsabilità istituzionale.
Il punto d’arrivo resta quello di valorizzare il progetto BESS a beneficio della città di Latina e dell’intero comprensorio, tenendo in conto sia le esigenze attuali che quelle delle generazioni future.
Dal Comune arriva dunque una posizione chiara: supportare un grande progetto energetico e di innovazione, garantendo attenzione continua a ogni tappa dell’iter e una vigilanza rigorosa su sicurezza e ambiente, nella prospettiva di rilancio e sviluppo per la comunità locale.
Sostieni La Spunta
La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.
Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.
Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.
Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.
La Spunta vuole essere lì.
Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.
Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.
Fare del bene attraverso il giornalismo.
È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.
Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.
Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.
Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.
Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.
La Spunta è nata per questo.
E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.