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Editoriali

Separazione delle carriere nella magistratura: confronto acceso in vista del referendum

Di Redazione • • Lazio

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L’incontro “Separazione delle Carriere: le ragioni del SÌ, le ragioni del NO”, promosso da Realtà Forense e Penale Diritto e Procedura al Circolo dell’Aeronautica di Roma, ha confermato la centralità del tema nel dibattito pubblico. A un mese dal referendum sulla riforma della giustizia, la sala era gremita di professionisti, magistrati, avvocati, accademici, giornalisti e cittadini. Il confronto, molto partecipato, ha evidenziato come la separazione delle carriere sia un tema in grado di dividere non solo la politica ma anche il mondo della giustizia.

La Vicepresidente del Senato Anna Rossomando, intervenuta tra le fila dei sostenitori del NO, ha sottolineato che “Il punto fondamentale non è la separazione delle carriere in sé, ma l’intervento sull’organismo di autogoverno, presidio di equilibrio costituzionale. È lì che si incide in modo strutturale”. Rossomando ha rimarcato come la riforma coinvolga direttamente l’architettura dell’ordinamento giudiziario, sollevando questioni che vanno ben oltre il quesito referendario.

La Prof.ssa Donatella Curtotti, ordinario di Procedura Penale all’Università di Foggia, si è unita al NO argomentando la necessità di garantire la parità delle parti anche attraverso una revisione delle norme del codice e della disciplina delle indagini.

Sul fronte opposto, l’Avv. Giandomenico Caiazza, già Presidente dell’Unione Camere Penali, ha sostenuto le ragioni del SI’, invitando a riflettere non solo sul perché sostenere la separazione ma anche sulle motivazioni per essere contrari. Anche il Presidente della I Sezione Penale della Corte di Cassazione, Giacomo Rocchi, ha sottolineato come la riforma sia coerente con l’articolo 111 della Costituzione, pur riconoscendo aspetti non ancora del tutto compiuti.

Il Consigliere Alberto Cisterna, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, ha evidenziato criticità tecniche, sostenendo che le ragioni del NO si fondano sulla mancanza di passaggi chiave all’interno del testo della riforma. Per il SI’ è intervenuto anche l’On. Enrico Costa, Vicepresidente della II Commissione Giustizia della Camera, mentre l’Avv. Franco Moretti, Presidente del Comitato Avvocati per il NO, ha parlato di “una riforma dal nome fuorviante e dal prezzo altissimo”.

Hanno partecipato al confronto anche il Prof. Giorgio Spangher e il Presidente della Camera Penale di Roma, Giuseppe Belcastro. Il dibattito è stato moderato dal Prof. Fabrizio Galluzzo, con saluti introduttivi dell’Avv. Andrea Borgheresi e dell’Avv. Francesco Campagna. “Quello di oggi è stato un dibattito di grande rilievo che ha messo in luce, sotto un profilo meramente tecnico-giuridico, tutti gli aspetti di una riforma destinata a cambiare il percorso storico del nostro Paese“, ha dichiarato Borgheresi.

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