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Commissariamento del distretto sociosanitario di Velletri Lariano, Ciafrei: “Il fallimento delle politiche sociali di Cascella e Neri”

Di Eugenio Siracusa • • • Velletri

Velletri
Giulia Ciafrei

Il commissariamento del distretto sociosanitario di Velletri accende il dibattito politico in città. A intervenire è Giulia Ciafrei, consigliera comunale e capogruppo di Noi Domani, che punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Cascella e contesta la gestione delle politiche sociali del territorio.

Al centro della vicenda c’è la convenzione distrettuale, scaduta nel giugno 2024 e non ancora rinnovata a distanza di due anni. Una situazione che ha portato la Regione al commissariamento del distretto.

«La precedente convenzione distrettuale è scaduta a giugno 2024. Sono passati due anni e non si è riusciti a stipularne una nuova. Adesso arriva il commissariamento», afferma la consigliera.

Ciafrei richiama anche la determina regionale relativa al provvedimento e, in particolare, una segnalazione del Comune di Lariano che, già il 1° luglio 2025, avrebbe evidenziato «difficoltà di interlocuzione con il Comune di Velletri scelto quale capofila del distretto».

Ciafrei: “Non è solo una figuraccia”

Per la capogruppo di Noi Domani, il commissariamento non sarebbe soltanto un problema amministrativo, ma rappresenterebbe la conseguenza di una carenza di programmazione politica.

«Non è solo una figuraccia. È la dimostrazione di una mancanza di programmazione politica e amministrativa e chi ne paga le conseguenze è ancora una volta la parte più fragile della nostra comunità», sostiene Ciafrei.

La consigliera sottolinea il ruolo della convenzione per l’esercizio associato delle funzioni, definendola non un semplice adempimento burocratico, ma uno degli strumenti attraverso i quali i Comuni organizzano e gestiscono in forma associata le politiche sociali.

«La convenzione per l’esercizio associato delle funzioni non è solo un adempimento burocratico: è la convenzione che fa il distretto», afferma.

Il ruolo del distretto e il Piano di Zona

Nel suo intervento Ciafrei richiama quindi le funzioni del distretto sociosanitario, indicato come il luogo nel quale i Comuni dovrebbero programmare insieme i servizi sociali, costruire progetti, intercettare risorse e organizzare gli interventi destinati alla cittadinanza.

È inoltre nell’ambito distrettuale che viene elaborato il Piano di Zona, con il coinvolgimento del Terzo Settore e delle organizzazioni sindacali attraverso i tavoli tematici, strumenti finalizzati alla programmazione e al monitoraggio delle politiche sociali del territorio.

«Avevo già chiesto lumi in Consiglio comunale sulla convenzione. Nessuna risposta chiara. Oggi siamo arrivati al commissariamento», aggiunge la consigliera.

Dalla casa rifugio ai progetti PNRR: l’elenco delle contestazioni

Ciafrei allarga poi il campo alle politiche sociali portate avanti dall’amministrazione comunale, elencando una serie di interventi che, a suo giudizio, sarebbero stati annunciati senza arrivare a una concreta realizzazione.

Tra le questioni sollevate dalla consigliera ci sono la casa rifugio per le vittime di violenza, il sostegno alla genitorialità e lo sportello antiviolenza, oltre ai progetti legati al PNRR.

«Nel frattempo, però, grandi annunci e niente di fatto», sostiene Ciafrei, che elenca:

  • la casa rifugio per le vittime di violenza, annunciata al primo bilancio e, secondo la consigliera, mai concretizzata;
  • il sostegno alla genitorialità, annunciato ma non trasformato in un progetto;
  • lo sportello antiviolenza, che Ciafrei segnala come chiuso;
  • i progetti PNRR della Missione 5, che la consigliera indica come definanziati;
  • l’assenza, a suo giudizio, di una vera innovazione nei servizi;
  • la mancanza di un sostegno aggiuntivo e strutturale alle famiglie;
  • l’assenza di progetti significativi rivolti a ragazze e ragazzi;
  • la mancanza di una risposta strutturale sul tema dell’abitare.

“Il sociale dovrebbe essere presenza, programmazione e responsabilità”

Nel finale del suo intervento, Ciafrei torna sul commissariamento del distretto sociosanitario di Velletri e lo collega alla gestione complessiva delle politiche sociali da parte dell’amministrazione.

«Il sociale dovrebbe essere presenza, programmazione, progettazione e responsabilità. E questa amministrazione, sembra non avere queste caratteristiche, anzi possiamo dire che ci troviamo di fronte al fallimento delle politiche sociali del sindaco Cascella e dell’assessore Neri», dichiara la consigliera.

Ciafrei definisce quindi il commissariamento «l’ennesima batosta a questa comunità» e pone l’accento anche sui costi del provvedimento.

«Ah, e indovinate chi pagherà per questo?», conclude, richiamando quanto riportato nel provvedimento regionale: «Gli oneri derivanti dall’attività del commissario ad acta sono posti a carico dei Comuni inadempienti».

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