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Velletri, la crisi di maggioranza si acuisce. Il sindaco Cascella sempre più nocchiero senza bussola

La richiesta di azzeramento resta sulla carta. Oggi gli assessori di FDI lasceranno la giunta. Sindaco e Lega non si presentano alla riunione di maggioranza

Di Eugenio Siracusa • • • Politica

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il sindaco Ascanio Cascella

Sembra proprio non trovare una soluzione la lunga crisi di maggioranza che tiene sospesa le sorti dell’amministrazione di centro destra che guida la città di Velletri. Pur affermando di voler dialogare, sia il sindaco Cascella, sia la Lega, ieri, non si sono presentati alla riunione di maggioranza che era stata convocata e confermata. Sul tavolo l’esigenza espressa da tutti i partiti che sostengono Cascella, FDI, Forza Italia, Difendere Velletri ed in parte il partito Liberaldemocratico, di avviare una verifica e un riassetto di deleghe e assessori, compresa la casella del Presidente del Consiglio, per dare slancio all’azione di governo della città.

Ma nonostante la disponibilità a parole, questo dialogo sembra proprio non arrivare alla fine. Cominciata a maggio scorso con la tesi congressuale di Forza Italia, proseguita con le dimissioni di Fausto Servadio, gli interventi di FDI al bilancio, la presa di posizione di Difendere Velletri, questa crisi è arrivata all’apice attuale con le dimissioni degli assessori di Fratelli d’Italia e il conseguente appoggio esterno dal gruppo consiliare espressione di una maggioranza relativa all’interno della coalizione.

Oggi gli assessori andranno in giunta per votare una sola delibera, quella che destina i cento mila euro per la ristrutturazione della palazzina Ater andata a fuoco a fine luglio. Soldi che l’amministrazione ha deciso di anticipare, visto che l’ATER dopo gli strombazzamenti mediatici, ha detto di non avere un euro da destinare alla ristrutturazione dell’immobile.

Per il sindaco Cascella però sembra che vada tutto bene. Sarebbe concentrato, e con lui la Lega, a lavorare per la città, avendosi accollato anche le deleghe dell’urbanistica revocate all’assessore Monia Bastianelli e non distribuite.

Sono talmente concentrati sul lavoro per la città, che ieri pomeriggio nella delicata commissione bilancio, il sindaco, in qualità di assessore al bilancio, non era presente. Forse bastava la sola presenza dei dirigenti. Ma il problema non è solo tecnico contabile è anche politico.

L’impressione che ne percepisce la città è di un sindaco che, nocchiero di una nave alla deriva che rischia di affondare, abbia perso la bussola mentre l’equipaggio cerca di mettersi in salvo. Per Ascanio Cascella, da quando è cominciata questa lunga crisi, il dialogo va bene, ma poi alla fine tira dritto per la sua strada e con le sue convinzioni. Non si spiegherebbe diversamente, l’atteggiamento assunto dopo aver raggiunto nottetempo un accordo sull’azzeramento della giunta e della presidenza del consiglio. Un accordo raggiunto di notte, sconfessato la mattina dopo dello scorso consiglio comunale. Proseguito poi con la revoca delle deleghe all’assessore Bastianelli che dovevano essere il primo atto di questo accordo.

Ma dopo la revoca, tutto si è bloccato, tanto da portare il gruppo di Fratelli d’Italia, fino a quel momento pontiere di questa situazione, a prendere l’iniziativa, ritirando gli assessori e annunciando l’appoggio esterno. Questa mattina, pur non dovendolo fare perchè il TUEL non lo prevede, gli assessori protocolleranno le dimissioni e la lettera consegnata al sindaco la settimana scorsa diventarà un altro atto politico su cui la città si interrogherà.

Tutto questo accade a meno di 48 ore dal consiglio comunale che vede diversi punti importanti all’ordine del giorno, tra cui il riconoscimento di altri debiti fuori bilancio che il sindaco e assessore al bilancio, dovranno illustrare e di cui si è discusso ieri nell’apposita commissione.

La commissione consiliare ha licenziato gli atti, dal bilancio consolidato agli equilibri di bilancio. Infatti il comune per riconoscre ulteriori debiti fuori bilancio ha la necessità di portare in consiglio comunale la manovra sugli equilibri finanziari, necessari se non si vuole aprire la stura alla fase che precede il pre dissesto, come più volte anticipato dagli stessi uffici comunali al Sindaco Cascella, nonchè assessore al bilancio.

Gi equilibri di bilancio sono necessari per avere un quadro d’insieme sulla spesa corrente del comune, mettendo in accantonamento i debiti fuori bilancio riconosciuti e mantenendo un focus sull’avanzo di amministrazione, che si è più che dimezzato.

I debiti portati negli equilibri di bilancio sono i 350 mila euro per le case famiglia già riconosciuti nello scorso consiglio e la copertura della spesa per il 2026, la spesa compensata di 258 mila euro per la Volsca ambiente, in adeguamento alla Tari, spesa che non era stata prevista. Inoltre le preoccupazioni di bilancio sulla Velletri Servizi, che ha presentato un buco da 388 mila euro per il primo semestre e se il buco di bilancio sarà confermato, il comune, in quanto socio unico, dovrà coprire il debito. L’esplosione della spesa fa pensare che gli uffici lavorino a compartimenti stagni, senza una visione d’insieme che dovrebbe caratterizzare l’azione politica di una amministrazione.

Una riunione di commissione quindi importante, che avrebbe dovuto vedere la partecipazione dell’assessore al Bilancio, Ascanio Cascella e dell’assessore ai servizi sociali, Ilaria Neri. Anche perchè il sindaco, Ascanio Cascella ha scritto nel suo post che bisogna essere concentrati a lavorare per la città. Ebbene nè Ascanio Cascella, nè l’assessore Ilaria Neri, erano presenti in commissione.

La commissione però ha lavorato con spirito costruttivo, tanto che lo stesso Partito Demcoratico, presente con Edoardo Menicocci, non ha avuto nulla da dire, mentre invece ce ne sarebbero state di cose da dire. Magari le diranno in consiglio comunale.

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