← Torna a Politica
Politica

Frosinone, comincia il toto nomine. Un’altra tappa per il sindaco Mastrangeli che vuole chiudere velocemente

Nella nuova giunta spuntano i nomi di Armando Simoni e Samuel Battaglini, a fargli spazio Rossella Testa e Simona Geralico

Di Eugenio Siracusa • • Politica

Politica
Simoni e Battaglini i nomi candidabili per un posto di assessore

FROSINONE – Il sindaco Riccardo Mastrangeli, mantenendo l’impegno preso ieri in consiglio comunale ha cominciato ad esplorare i partiti che compongono la maggioranza per trovare una quadra sugli assessori, e comporre la giunta, atteso che la casella del presidente del consiglio è stata già attribuita. Un elemento caratterizzerà la scelta del nuovo esecutivo che affiancherà Mastrangeli in questi pochi mesi che lo separano dalle elezioni.

Tutti i componenti della giunta ed i partiti e liste civiche debbono risiedere all’interno del perimetro di centro destra. E qui ci sarà il primo problema, perchè il sindaco è stato chiaro: non c’è spazio per coloro che non si ritrovano nel perimetro del centro destra. Un chiaro riferimento alla Lista per Frosinone che da oltre un anno è ormai assimilata a Futuro Nazionale che non è nel perimetro di centro destra.

Un nodo che si dovrà derimere nelle prossime ore e che potrebbe vedere anche riassestamenti o riposizionamenti che potrebbero essere oggetto di verifiche politiche. Di certo ad oggi se la situazione che riguarda il gruppo che fa capo ad Antonio Scaccia restasse tale, non ci sarebbero spazi nella nuova giunta Mastrangeli.

Nel frattempo però girano già le prime indiscrezioni e i primi nomi messi sul tavolo. L’azzeramento della giunta da modo anche ai partiti rappresentati di muovere delle pedine. Ed è il caso che si sta facendo strada di una doppia staffetta che riguarderebbe la Lega e FDI. Infatti si fanno insistenti le voci di un avvicendamento tra l’assessora Rossella Testa e Samuel Battaglini. Mentre l’assessora Simona Geralico dovrebbe lasciare il posto ad Armando Simoni. Queste sarebbero le prime novità che escono dalle stanze di palazzo Munari. Così come sembrerebbe essere stato fatto il nome anche di Carmine Tucci, molto vicino a Carlo Gagliardi per ricoprire un ruolo nella giunta Mastrangeli.

Come tutte le nuove giunte che vengono costruite, anche quella di Mastrangeli vedrà sicuramente un rimescolamento di persone e incarichi. Ma il sindaco ha la necessità di varare quanto prima la nuova giunta e rimettere il moto la macchina amminsitrativa, al netto dei partiti che in questa fase dovranno fare bene i conti sulle persone da coinvolgere, visto che elezioni amministrative sono alle porte.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →