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Carcere di Velletri, protesta dei detenuti: il sindacato denuncia il sovraffollamento al 153%

Di Redazione • • Cronaca

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Il carcere di Velletri, in contrada Lazzaria

VELLETRI – Tensione nella Casa circondariale di Velletri, dove, secondo quanto denunciato dal sindacato FSA CNPP-SPP, i detenuti di un’intera sezione si sarebbero rifiutati di rientrare nelle proprie celle al termine delle attività. A riferire l’episodio, è Daniele Nicastrini, segretario nazionale dell’organizzazione sindacale, che richiama l’attenzione anche sulle condizioni di sovraffollamento e sulla carenza di personale della Polizia Penitenziaria.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, la protesta sarebbe stata innescata dall’arrivo di un detenuto proveniente da un’altra sezione dell’istituto. I detenuti avrebbero quindi rifiutato collettivamente di rientrare nelle celle per chiedere che il nuovo arrivato fosse assegnato al loro stesso reparto.

Carcere di Velletri, la protesta e le preoccupazioni del sindacato

L’episodio, secondo FSA CNPP-SPP, si inserisce in un quadro di tensioni che coinvolgerebbe diversi istituti penitenziari italiani, dove manifestazioni collettive di questo tipo possono rendere più complessa la gestione della sicurezza interna.

«Ancora una volta il personale di Polizia Penitenziaria si trova a dover gestire in prima linea, in condizioni di grave sottoorganico e con enormi rischi, situazioni di forte frizione provocate da pretese della popolazione detenuta che rischiano di incrinare i già precari equilibri della struttura», dichiara il segretario nazionale Daniele Nicastrini.

Il sindacato esprime preoccupazione per le condizioni operative degli agenti, chiamati a gestire situazioni di tensione in un contesto che, secondo la denuncia, sarebbe caratterizzato da una significativa carenza di personale.

Sovraffollamento al 153%: 591 detenuti per 386 posti

Tra gli aspetti evidenziati dal sindacato figura il sovraffollamento della struttura penitenziaria di Velletri. Secondo i dati riportati nella nota sindacale, il carcere ospiterebbe attualmente 591 detenuti a fronte di una capienza di 386 posti, con un tasso di affollamento indicato al 153%.

Una situazione che, secondo FSA CNPP-SPP, aggraverebbe le difficoltà organizzative e gestionali dell’istituto, aumentando la pressione sul personale di sorveglianza e rendendo più complesso mantenere condizioni adeguate di sicurezza.

Nicastrini sottolinea inoltre che l’episodio si aggiunge a una serie di eventi critici che interesserebbero diverse carceri italiane, chiedendo interventi per affrontare sia il sovraffollamento sia la carenza degli organici.

L’appello al DAP: «Servono interventi immediati»

Il sindacato FSA CNPP-SPP sollecita un intervento dei vertici del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (DAP) e del Provveditorato regionale, chiedendo misure urgenti per migliorare le condizioni di sicurezza nella Casa circondariale di Velletri.

Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento degli organici della Polizia Penitenziaria, il contrasto al sovraffollamento e il rispetto delle regole all’interno dei reparti detentivi. L’organizzazione sindacale ribadisce che la tutela dell’incolumità degli agenti e la sicurezza dell’istituto devono rappresentare una priorità, soprattutto nelle situazioni di tensione che richiedono un intervento tempestivo e un’adeguata disponibilità di personale.

La denuncia riporta così al centro dell’attenzione le condizioni operative della Polizia Penitenziaria e le criticità organizzative che, secondo il sindacato, interessano il carcere di Velletri.

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