Ferentino, la città piange Ambrogio e perde uno degli “incollatori” storici di Sant’Ambrogio martire. Oggi in Cattedrale l’estremo saluto
Un altro cittadino, l'ennesimo, troppi negli ultimi anni e negli ultimi giorni, ha lasciato la vita terrena prima del tempo a causa di una malattia. Sgomenta è la città di fronte alla dura legge del destino ineluttabile.
Ferentino oggi piange Ambrogio Affinati, 67 anni, noto ed esperto imprenditore, nonché “incollatore” di lungo corso del patrono Sant’Ambrogio, tra l’altro battezzato con lo stesso nome del Martire, come tanti altri in città. Amante della vita e dello sport all’aria aperta, e, naturalmente, della propria famiglia prima di tutto. Certe figure lasciano il segno. Gli “incollatori” del santo protettore sono particolarmente amati a Ferentino, una città, come è noto, straordinariamente devota al suo patrono.
La pagina facebook “Incollatori di Sant’Ambrogio” annuncia così la notizia funesta accompagnata dalla foto (accanto) di Ambrogio spensierato e sorridente in un 1° maggio di festa, prima di portare a spalla l’imponente macchina con la statua di Sant’Ambrogio per le vie della città: «Oggi (ieri, ndr) ci ha lasciato Ambrogio Affinati, storico incollatore della confraternita di San Pietro Celestino, colui che ogni anno portava il pane di Sant’Ambrogio a tutti gli incollatori, che dopo la processione del 1° maggio portavamo a casa per mangiarlo in famiglia».
Oggi pomeriggio, alle ore 15, nella Cattedrale di Ferentino, la Casa di Sant’Ambrogio, ad Ambrogio sarà riservato l’ultimo saluto. Oltre ai familiari affranti per la grave perdita e a tanti cittadini, parteciperanno molti colleghi delle varie confraternite cittadine, in particolare di San Pietro Celestino, con le mantelline gialle in prima fila. (Chi scrive e il giornale La Spunta si uniscono al dolore della famiglia)
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