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Fara in Sabina, i Carabinieri fermano due giovani per la piantagione di cannabis con 550 piante

Di Redazione • • Cronaca

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FARA IN SABINA – Una maxi piantagione di cannabis a Fara in Sabina, nascosta in un terreno incolto e difficilmente accessibile, è stata scoperta dai Carabinieri, che hanno sequestrato 550 piante per un peso complessivo di circa 600 chilogrammi. L’operazione ha portato al fermo di due giovani trentenni di origine albanese, ritenuti gravemente indiziati di aver coltivato e detenuto ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti in concorso tra loro.

I due uomini si sono presentati spontaneamente in caserma, accompagnati dal proprio legale di fiducia, dopo gli sviluppi investigativi dell’operazione condotta dai militari. Al termine delle formalità sono stati associati in carcere, a disposizione della Procura della Repubblica di Rieti.

Fara in Sabina, scoperta una coltivazione con 550 piante

La vicenda trae origine da un’attività perlustrativa effettuata il 14 ottobre dai Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina, con il supporto dei militari della Stazione di Passo Corese.

Durante il servizio, i militari sono riusciti a individuare una vasta coltivazione non autorizzata di canapa indica all’interno di un terreno incolto, situato in una zona particolarmente impervia del territorio comunale.

La piantagione, nascosta in un’area di difficile accesso, si estendeva su una superficie significativa e comprendeva centinaia di esemplari in piena infiorescenza. Nel corso dell’intervento sono state individuate e sequestrate complessivamente 550 piante, per un peso totale di circa 600 chilogrammi.

Un quantitativo ingente, che ha richiesto ulteriori approfondimenti investigativi per individuare i presunti responsabili della coltivazione.

Sequestrato anche un impianto di irrigazione

Oltre alle piante di cannabis, i Carabinieri hanno rinvenuto un articolato impianto di irrigazione, predisposto per garantire l’approvvigionamento idrico necessario alla crescita e al mantenimento della coltivazione.

La presenza di questa struttura ha contribuito a delineare un’attività organizzata e non riconducibile a una coltivazione occasionale. Gli accertamenti avviati dopo il ritrovamento hanno consentito agli investigatori di concentrare l’attenzione sui due trentenni, ritenuti coinvolti nella gestione della piantagione.

Gli elementi raccolti hanno quindi portato all’esecuzione dei due fermi di indiziato di delitto.

Due giovani in carcere a disposizione della Procura di Rieti

Nella giornata di ieri i due uomini si sono presentati spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri di Fara in Sabina, accompagnati dal proprio avvocato.

Dopo gli adempimenti di rito, entrambi sono stati condotti in carcere, dove rimangono a disposizione dell’Autorità giudiziaria che coordina le indagini.

L’operazione rappresenta un importante risultato nell’ambito delle attività di contrasto alla coltivazione e al traffico di sostanze stupefacenti condotte dall’Arma sul territorio della provincia di Rieti.

Il sequestro della piantagione e l’individuazione dei due presunti responsabili si inseriscono nel più ampio piano di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti.

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