Organizzato da Gianni Cerini per Noi moderati Velletri, giovedì pomeriggio la sala Tersicore del comune è stata l’epicentro della discussione sui mali che attanagliano la cittadina volsca, ormai da decenni, oltre che di argomenti che riguardano i servizi sociali e i canali di finanziamento regionale.
Presenti Salvatore Ladaga, per Forza Italia e Lamberto Trivelloni per Patto Popolare, in sala anche esponenti di Noi Moderati, con il segretario provinciale Paolo Toppi.
Quattro i punti discussi dal convegno, quello sulla proposta di modifica della legge sulle attività socio educative, che riguarda i nidi privati e le case famiglia e la modifica della legge regionale per il finanziamento diretto alle case famiglia per disabili, la riapertura dei termini per i condoni edilizi.
Tanto spazio anche all’iniziativa presentata da Gianni Cerini relativa alla raccolta di firme per si alla ZTL e no all’APU e la presentazione del ricorso al Capo dello Stato su questo argomento.

Un argomento molto sentito in città che ha visto da ormai quasi tre mesi i commercianti sul piede di guerra contro l’amministrazione comunale rea di non aver mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale.
La chiusura totale del cento cittadino in assenza di parcheggi di scambio intorno al centro storico è diventato un problema non solo per le attività commerciali, studi professionali, medici, ma anche per i cittadini costretti a fare continui giri pur di trovare un parcheggio e anche l’idea della navetta con transito nel centro storico, pare proprio che non stia sortendo l’effetto sperato dall’assessore Quattrocchi.
Proprio questo è stato l’argomento più sentito e dibattuto, vista l’attualità del momento.
Gianni Cerini ha illustrato la petizione popolare per chiedere la rimozione dell’APU, che sarebbe illegittima, e l’istituzione di una ZTL.
Una petizione popolare che sarà accompagnata da un ricorso che sarà presentato nei prossimi giorni al Capo dello Stato.
Proprio la ZTL e l’assenza dei parcheggi è stato richiamato da Gianni Cerini che ha ribadito come sia ancora attuale, in quanto mai revocato e mai rivisto, il piano dei parcheggi redatto nel 2000, 25 anni fa, che prevede 9109 posti auto in città.
In questo erano previsti parcheggi su più piani in via fontana delle rose, all’ospedale di 993 posti invece degli attuali 400 in costruzione, in piazza donatori del sangue (mercato coperto) di otre 300 posti macchina, via Paolina per poco più di 300 posti auto, via Pia per 225 posti auto.
Piano parcheggi mai attuato, da nessuna giunta che si è susseguita dal 2001 ad oggi, e che invece poteva dare una risposta ai commercianti del centro storico, ma anche ai cittadini.
Certo per realizzare questi parcheggi c’era la necessità di individuare le risorse economiche adeguate e forse una programma attenta dei PNNR poteva almeno in parte dare una risposta.
Cerini ha anche fatto cenno ai “disastri” come li ha appellati generati dalla gestione di Fausto Servadio come amministratore della città con scelte definite dallo stesso Cerini “nefaste”.
Diversi gli interventi dei presenti, nelle due ore e passa del convegno, dopo quelli di Ladaga, Trivelloni e Toppi, incentrati sui problemi soprattutto di vivibilità della città.
Una iniziativa che di fatto prova a scuotere la politica cittadina, tra chi l’ha amministrata per 15 anni , il centrosinistra e chi oggi la guida, il centro destra, accomunati, secondo Cerini dagli stessi errori di visione e di strategia.
Va anche detto, però che i commercio in questi 20 e passa anni è cambiato, complice anche l’avvento delle vendite on line, della mancanza di adeguarsi al cambiamento e alla capacità di rendere attrattiva la città, diversamente da come è accaduto in alcuni centri vicini.
Oggi lo sforzo per riportare i cittadini in centro, dopo la realizzazione di centri commerciali e attività di grande attrazione nella zona sud della città, sembrerebbe improbo, ma forse non impossibile. Per realizzarlo basterebbe una visione a lungo raggio.


