L’Amministrazione comunale di Pomezia ha annunciato la chiusura definitiva di tre società partecipate comunali, da tempo in liquidazione. Si tratta di operazioni che mettono fine a situazioni rimaste in sospeso per oltre dieci anni, segnando un punto di svolta nella gestione finanziaria del Comune.
Nel dettaglio, il 25 novembre è stata formalmente estinta l’associazione Polo Universitario, in liquidazione dal 2013 e senza alcun debito o credito residuo. Il 4 dicembre è poi stata conclusa la liquidazione del Consorzio per l’Università di Pomezia, avviata nel 2014.
Questa operazione relativa alla liquidazione delle società partecipate dal Comune di Pomezia, ha generato un risparmio di circa 500mila euro sul fondo di liquidazione previsto di 1.083.000 euro, oltre al recupero di 79mila euro di credito fiscale. Il 15 dicembre, infine, è stata chiusa anche la Socio Sanitaria Pomezia Srl, in liquidazione da un anno, con una riduzione del collegio sindacale da tre membri a uno, che ha permesso un risparmio annuale di 22mila euro e un ritorno pari a circa 35mila euro per le casse comunali.
“Abbiamo affrontato e risolto un problema che per troppo tempo ha pesato sui conti della città”, ha dichiarato il Sindaco Felici. “Dove c’era immobilismo, abbiamo portato efficienza e trasparenza, garantendo un risparmio concreto per i cittadini. Questo è il segno di un’Amministrazione che lavora con serietà, che non lascia problemi irrisolti e che restituisce fiducia nella gestione pubblica”.
Anche l’Assessore alle Finanze Massimo Abbondanza si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti: “Il risultato ottenuto è frutto di un lavoro puntuale e rigoroso. Abbiamo accelerato le procedure, mediato con competenza e ridotto i costi, riportando nelle casse comunali centinaia di migliaia di euro. Continueremo su questa strada, perché il denaro pubblico va tutelato e investito per il bene della comunità”.

Anche Eleonora Napolitano del Partito democratico ha commentato la decisione assunta dall’amministrazione comunale, che sottolinea la mancanza di visione da parte dell’amministrazione Felici
“La delibera approvata oggi prende semplicemente atto di procedure di liquidazione già avviate da molti anni, in applicazione di un obbligo previsto dal Testo Unico sulle società partecipate.
Insieme al gruppo del PD e alle opposizioni, non mi sono sottratta a un atto dovuto, ma continuo a segnalare con forza ciò che manca: una visione politica. Penso che il tema non sia solo razionalizzare, ma decidere che ruolo deve avere il pubblico nella città. Senza una strategia sul pubblico, queste operazioni restano solo una gestione burocratica dell’esistente” Ha detto l’esponente del PD
La chiusura definitiva di queste società partecipate, da parte del Comune di Pomezia, rappresenta comunque un passo verso una gestione che secondo il comune dovrà essere più efficiente e trasparente delle risorse pubbliche.


