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Fotovoltaico a Pomezia, scontro su Santa Procula: PD e M5S chiedono regole e compensazioni

Di Redazione • • • Ambiente

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Un impianto fotovoltaico su terreni agricoli

I due gruppi di opposizione di Pomezia, hanno presentato una mozione contro la delibera di Giunta sulle misure compensative legate a un nuovo impianto. Nel mirino anche il regolamento comunale per disciplinare le installazioni

È nuovamente scontro politico sul fotovoltaico a Pomezia. Partito Democratico e Movimento 5 Stelle contestano le modalità con cui l’amministrazione comunale sta affrontando la realizzazione dei nuovi impianti sul territorio e chiedono maggiore pianificazione, regole chiare e una diversa gestione delle compensazioni.

Al centro della polemica c’è un nuovo impianto previsto in località Santa Procula e, in particolare, la destinazione delle opere compensative collegate al progetto.

PD e M5S hanno annunciato di aver presentato una mozione per chiedere l’annullamento della delibera di Giunta n. 143 del 23 luglio 2026, relativa alle misure compensative previste per l’impianto.

Fotovoltaico a Pomezia, la questione delle compensazioni

Secondo quanto sostengono PD e Movimento 5 Stelle, il progetto prevede l’installazione dei pannelli a Santa Procula mentre una delle opere individuate come compensazione, un campo sportivo, sarebbe destinata alla zona di Martin Pescatore.

È proprio questo il punto contestato dall’opposizione.

“Una vera e propria presa in giro per un intero quartiere”, affermano PD e M5S, secondo i quali Santa Procula si troverebbe a sostenere l’impatto dell’impianto senza beneficiare direttamente delle opere compensative.

I due gruppi consiliari sostengono infatti che le compensazioni ambientali dovrebbero essere indirizzate prioritariamente ai territori che ospitano gli impianti e che ne sopportano gli effetti.

“Le compensazioni ambientali non possono diventare uno strumento con cui finanziare opere pubbliche in qualsiasi parte della città. Devono servire innanzitutto a mitigare gli effetti degli impianti sui territori che li ospitano”.

Campo Jemini, l’altro fronte della polemica

Nel documento diffuso da PD e M5S viene richiamata anche la vicenda dell’impianto fotovoltaico previsto a Campo Jemini.

Il progetto “Pomezia 8.72” riguarda un impianto fotovoltaico a terra da circa 9,984 MW. Documenti della Città Metropolitana riportano un’estensione di circa 8 ettari e circa 10mila pannelli; il progetto è stato oggetto negli anni di interrogazioni e iniziative istituzionali, anche da parte del Comune di Pomezia.

PD e M5S sostengono che, per l’impianto di Campo Jemini, non sarebbero state previste compensazioni tali da garantire un ritorno pubblico sul territorio e contestano all’amministrazione di non aver dato seguito, secondo la loro ricostruzione, agli impegni assunti sul progetto.

Il tema del maxi impianto di Campo Jemini è effettivamente da tempo al centro del confronto politico locale: nel 2024 il Consiglio regionale del Lazio aveva dedicato un’audizione al progetto, mentre il Comune di Pomezia aveva espresso opposizione durante l’iter autorizzativo.

“Non siamo contrari alle energie rinnovabili”

La posizione espressa dai due gruppi consiliari, precisano gli stessi promotori della mozione, non è contraria alla transizione energetica.

“Non siamo contrari alla transizione energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Siamo contrari a un modello che consuma ettari di territorio senza un’adeguata pianificazione e senza garantire un ritorno concreto alle comunità coinvolte”.

Il nodo, dunque, riguarda secondo PD e M5S soprattutto la localizzazione degli impianti, il consumo di territorio e le modalità con cui vengono definite le opere compensative.

Per l’opposizione, Santa Procula dovrebbe poter beneficiare direttamente di interventi di riqualificazione, servizi e opere pubbliche in relazione all’impatto determinato dall’impianto.

Il regolamento comunale per il fotovoltaico

L’altra questione sollevata da PD e M5S riguarda il regolamento comunale per il fotovoltaico, che secondo i due gruppi sarebbe ancora fermo in commissione.

“Da sei mesi il regolamento è fermo in commissione”, affermano i consiglieri di opposizione, sottolineando che nel frattempo sarebbero stati approvati altri impianti.

La richiesta è quindi quella di arrivare all’approvazione di criteri precisi per governare la realizzazione degli impianti fotovoltaici sul territorio comunale.

“Cosa sta aspettando l’amministrazione? Quanti altri ettari di terreno dovranno essere coperti dai pannelli prima che il Consiglio comunale possa finalmente approvare regole precise?”, chiedono PD e M5S.

La mozione contro la delibera di Giunta

La mozione presentata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle punta quindi a riaprire la discussione sulla delibera relativa alle compensazioni dell’impianto di Santa Procula e, più in generale, sulla pianificazione del fotovoltaico nel territorio di Pomezia.

“Servono regole, trasparenza e rispetto per i cittadini”, sostengono i due gruppi, chiedendo all’amministrazione di tutelare le comunità direttamente interessate dalla presenza degli impianti.

Il confronto si sposta ora in Consiglio comunale, dove la mozione dovrà essere discussa e dove si misureranno le diverse posizioni politiche sulla gestione delle nuove installazioni fotovoltaiche e sulle compensazioni da destinare ai territori coinvolti.

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