Sabato 20 settembre alle ore 17.00, presso la biblioteca “Carlo del Vescovo” di Frascati, si terrà la presentazione del libro “Sulle tracce del tempo”: un testo che racconta in modo semplice, ma esaustivo, la storia millenaria dei Castelli Romani, scritto da Maurizio Bocci.
La grande novità di questo libro è che il testo si compone di un duplice registro: il racconto dei fatti avvenuti e la descrizione dettagliata delle testimonianze storiche lasciate qui dai nostri avi che ci porta a scoprire un sorprendente patrimonio storico e artistico di cui, probabilmente, la maggior parte dei residenti non ne è a conoscenza.
Leggendo “Sulle tracce del tempo” si scopre, ad esempio, che i Castelli Romani sono l’unico posto al mondo dove si può passeggiare all’interno di lussureggianti boschi di castagno e visitare importanti siti archeologici di epoca romana o medievale.

La presentazione del 20 settembre sarà anche, e soprattutto, l’occasione per una discussione sulla storia dei Castelli Romani per capire l’impatto che gli eventi storici hanno avuto sulla realtà odierna e quali siano le prospettive future di questo territorio.
La storia, lo sappiamo, ci illustra il passato, il punto al quale ci troviamo. Che cosa poi fare è un problema nostro di oggi, e nessun insegnamento del passato ci risparmia la fatica di trovare le vie del futuro.
Per questo motivo “Sulle tracce del tempo” è un racconto sulla storia dei Castelli Romani che offre tanti spunti per capire chi siamo oggi e che cosa dobbiamo fare per dare un futuro alle nuove generazioni.
Le eruzioni vulcaniche, che hanno plasmato uno straordinario territorio, hanno inciso fortemente sulla nostra storia. Ad iniziare con gli insediamenti del popolo dei Latini, poi con la formazione dei “castra” da cui sono originati i castelli feudali a cui è seguito il fenomeno della villeggiatura dei potenti dello Stato pontificio.
Senza contare che la conformazione del territorio è stata sempre il fattore decisivo per lo sviluppo della nostra economia. Poi la nascita della Lega Latina, momento di maggiore identità e di orgoglio della nostra storia, ci doveva insegnare che l’unione fa la forza e che era l’unico modo per contrastare lo strapotere di Roma Capitale.
Di contro, i lunghi secoli del Medioevo, contraddistinti da guerre feroci per la conquista dei vari feudi, hanno determinato quelle rivalità tra le varie località castellane che ci portiamo ancora dietro. Infine, il lungo periodo delle vacanze dei nobili dello Stato Pontificio, degli artisti del Grand Tour e, delle famiglie romane ci doveva far capire che dovevamo investire sul turismo e non sull’edilizia residenziale.
Il libro “Sulle tracce del tempo”, analizzando in dettaglio le vicende dei Castelli Romani, ci fa scoprire così un sorprendente patrimonio storico e artistico in grado di restituire esperienze forti ed emozioni impensabili ad un passo da Roma.
Tutto questo dovrebbe dare una scossa alle istituzioni locali che, in presenza di una ricca offerta turistica, non agiscono in maniera coordinata a gli scarsi risultati ne sono la testimonianza più evidente.



