Ha veramente qualcosa di perverso quanto sta emergendo nella gara per l’affidamento dei servizi cimiteriali di Frosinone. Si dice spesso che per i “migliori” appalti vengono fatti durante le ferie, così nessuno se ne accorge.
Purtroppo per la giunta Mastrangeli questo appalto, invece, non è passato inosservato. A scoprire che qualcosa non stesse andando per il verso giusto è stato il consigliere Anselmo Pizzutelli che per mercoledì prossimo ha convocato d’urgenza la commissione ambiente.
Ma cosa effettivamente sta accadendo in questa nuova gara per l’affidamento dei servizi cimiteriali? Da come si legge dalle carte, che possono essere consultabili sul sito della Provincia, l’intenzione dell’amministrazione Mastrangeli è di giocare al ribasso, spacchettando la precedente gestione che prevedeva oltre ai servizi cimiteriali anche la manutenzione del verde.
Questo appalto ha assicurato, per anni, occupazione a 12 persone, tra cui alcuni lavoratori svantaggiati, che ora rischiano seriamente di restare senza lavoro e con tutti i problemi che possono derivare, oggi, dal restare senza sostegno economico.
La nuova gara, infatti, non prevede più la gestione del verde cimiteriale, che copriva 1700 ore di lavoro annuo, escludendo quindi dalla clausola sociale di riassunzione, il personale impiegato anche per questa mansione.
Ad affermalo proprio la stazione appaltante della Provincia rispondendo ad un quesito posto da una delle aziende che avrebbe intenzione di partecipare al bando e che ha sollevato perplessità proprio sugli orari e sul numero del personale oggi impiegato.
Chi farà la manutenzione del verde? C’è un’altra gara? neanche per sogno. Ad oggi non c’è traccia ne di nessuna delibera di indirizzo, ne di una gara d’appalto per la gestione di questo servizio. Chi farà e come questo servizio? Ci si rivolgerà a qualche azienda con un affidamento diretto sotto “soglia” e senza vincoli di assunzione del persone già occupato? Domande alle quali l’amministrazione comunale dovrà rispondere, probabilmente già da mercoledì.
Ma questo è solo uno dei problemi. Infatti la nuova gara prevede un monte ore di lavoro più basso del precedente affidamento. Questo significa che anche l’orario dei lavoratori sarà ridimensionato. Nella precedente gara ed in virtù di un accordo successivo il monte ore settimanale dei lavoratori era di 30 ore settimanali per dieci di loro e 19 per il personale con addetto alla manutenzione del verde.

Previsione questa che viene smentita dal bando di gara, relativamente al monte ore complessivo assegnato. Infatti, sempre leggendo le note sul sito della provincia, a specifica domanda di una delle aziende sul numero del personale la clausola sociale e sugli orari, la risposta è quanto meno esaustiva.
Nella gara infatti l’orario verrebbe ridotto da 30 a 26 ore e da 19 a 15 ore settimanali.
Si legge nelle note della Stazione appaltante che la clausola sociale per la riassunzione è prevista, ma non per quanto riguarda la manutenzione del verde “Tale quota di attività – si legge – non è ricompresa nell’appalto in oggetto e pertanto non rientra nel perimetro della clausola sociale” Che tradotto significa che almeno due persone rischiano già di perdere il posto di lavoro.
Relativamente all’orario di lavoro la Stazione appaltante afferma che “L’incremento delle ore di impiego del personale, attualmente in essere, non trova fondamento nella documentazione della precedente gara d’appalto, in quanto non era previsto quale requisito minimo o obbligo contrattuale. Si ribadisce che la documentazione di gara è predisposta sulla base delle informazioni ufficialmente acquisite dall’Amministrazione, che restano le uniche fonti certe da assumere ai fini della partecipazione.”
Se è così come è possibile che allora, oggi, il personale lavori 30 ore e 19 ore settimanali? Non risulta nemmeno essere stato un regalo da parte della ditta che attualmente gestisce questo servizio. L’aumento delle ore deriva da un accordo, ed allora perché questo accordo non è stato inserito nella nuova gara? Un’altra stranezza di questo appalto.
Ad avvalorare la tesi che qualcosa non stesse andando per il verso giusto, c’è anche una lettera del sindacato, la CISL che ha scritto al Sindaco e all’assessore competente, Antonio Scaccia, per richiedere un incontro urgente. Richiesta rimasta lettera morta e senza neanche uno straccio di risposta.
Questa è l’attenzione dell’amministrazione Mastrangeli ai problemi del personale che lavora per il comune di Frosinone e la considerazione per le parti sociali.
Un appalto che riduce le ore di lavoro, elimina la gestione del verde, ridurrà l’occupazione con un impegno di spesa a base d’asta di 677 mila euro. Prezzo che scenderà se qualche ditta avrà intenzione di partecipare, visto che le gare si fanno al ribasso.
Un altro elemento di perplessità è la durata dell’affidamento dei servizi che è di soli due anni, giusti giusti per arrivare alle elezioni amministrative. Molto probabilmente questa nuova gara potrà produrre un effetto: quello di vedere peggiorato il servizio cimiteriale. Qualcuno potrebbe definire questa nuova gara un pastrocchio, altri invece una mandrakata d’agosto.
Proprio Anselmo Pizzutelli interviene sulla questione. “Trovo francamente incomprensibile quanto sta accadendo, anche perché nel mese di luglio la commissione ambiente si è riunita per ben due volte proprio per trattare i temi del cimitero, ma mai nessuno dell’amministrazione comunale ha anticipato che era in animo una nuova gara” Ha esordito Pizzutelli.
“Nessuno della commissione ambiente è stato informato che era in atto una gara per i servizi cimiteriali e che quasi nessuno lo sapesse. Forse solo qualcuno vicino all’amministrazione che governa la città” Aggiunge Pizzutelli che prosegue
“Mi sono imbattuto in questa gara casualmente trovando riscontro sul portale del SUA della Provincia e debbo sottolineare che sono emerse, dalla lettura degli atti e delle precisazioni, diverse perplessità. Sulla gara è evidenziato che i lavoratori avranno un carico di lavoro di 26 ore e 15 ore settimanali, meno di quelle oggi dichiarate e che la ditta ha richiamato nel suo quesito.” Ribadisce il consigliere comunale, presidente della Commissione Ambiente.
“Se esiste di fatto un orario già consolidato, che tra l’altro si evince anche dalle buste paga, che senso ha ridurlo? Ma anche la questione della manutenzione del verde mi lascia da pensare. Però magari mi sbaglio io a leggere ed interpretare le carte, ma rileggendo la tabella sembra proprio che la manutenzione del verde non sia ricompresa in questa gara” Aggiunge ancora Pizzutelli preoccupato dal fatto che in questa nuova gara mancherebbero 1700 ore di lavoro e che, quindi ci sia il rischio concreto di una riduzione del personale.
“Il mio intento è quello di tutelare l’occupazione, soprattutto per le persone svantaggiate. Perché il verde non viene ricompreso? C’è una delibera di giunta al riguardo? C’è un indirizzo politico?. Ne io come presidente della commissione, ne gli altri consiglieri sapevano di quanto stesse accadendo, ma soprattutto non ci risulta esserci nessun indirizzo politico e questo mi sembra ancora più grave” Sottolinea Anselmo Pizzutelli.
Ma forse questo indirizzo politico esiste, non espressamente dichiarato, ma circolato dalle stanze degli amministratori comunali.
“Chi ha deciso che la gara per i servizi cimiteriali debba essere fatta in questo modo, con affidamento di due anni al costo di base d’asta di 677 mila euro? Tutto ciò è strano, mancherebbero 1700 ore della manutenzione del verde, ma non c’è nessun input politico al riguardo, non c’è nessuna delibera di indirizzo su questo, perché la necessità di stralciare una parte del servizio che assicurerebbe lo stesso numero di lavoratori oggi impiegati? Manca una valutazione di carattere politico e ne chiederemo conto in sede di commissione” Ha affermato Anselmo Pizzutelli che inserisce anche un altro elemento, ovvero che possano essere prese delle decisioni senza nessun indirizzo politico e questo, se fosse vero, rasenterebbe l’assurdo, perché i dirigenti hanno si l’autonomia, ma sempre seguendo un indirizzo dell’amministrazione, se non ci fosse significa che ognuno in Comune può fare come meglio crede.
A questo punto, se fosse confermata questa ipotesi, che ogni dirigente possa produrre atti e gare senza indirizzo politico, dimostrerebbe tutta la debolezza dell’amministrazione Mastrangeli nel gestire il comune che, a questo punto potrebbe essere amministrato anche da un commissario prefettizio, vista la scarsa capacità politica di incidere negli indirizzi e nelle decisioni.
“Se il problema fosse di carattere economico, comunque andava fatta una valutazione sui livelli occupazionali e sociali e se c’era la necessità di stralciare la parte riguardante la manutenzione del verde, si poteva bandire contemporaneamente una gara specifica. Quale è la scelta politica, forse di procedere ad affidamenti diretti? ” Si domanda Anselmo Pizzutelli.
“Nel caso di affidamenti diretti, saranno garantite le persone che verranno escluse dalla nuova gara? A perdere il lavoro rischiano proprio quei lavoratori svantaggiati ed è ancora più grave. Senza indirizzo politico preciso si rischia di far perdere il lavoro a persone svantaggiate. Tutto questo è gravissimo e bisogna immediatamente fare chiarezza. Spero che mercoledì, in commissione, non ci siano defezioni alcune visto che si discuterà di difendere i posti di lavoro”. Conclude Pizzutelli



