FROSINONE – Si accende il confronto sul campo sportivo “Bruno Zauli” di via Grappelli. Dopo la risposta del Comune, articolata in 18 pagine, alle contestazioni sollevate dai consiglieri comunali Pasquale Cirillo, Giovambattista Martino e Teresa Petricca, arriva una nuova replica dei tre esponenti, trasmessa anche al Prefetto di Frosinone e agli altri organi competenti.
Al centro della controversia ci sono le condizioni dell’impianto sportivo, la documentazione relativa alla sicurezza antincendio e la legittimità della prosecuzione delle attività. I consiglieri contestano le motivazioni fornite dall’Amministrazione comunale e chiedono un intervento immediato, fino alla sospensione dell’utilizzo della struttura e alla valutazione di una possibile chiusura in attesa delle necessarie verifiche.


La questione antincendio al centro dello scontro
Nella nota, i consiglieri richiamano la comunicazione dell’8 ottobre 2026 del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, secondo cui le verifiche negli archivi non avrebbero evidenziato titoli autorizzativi antincendio relativi all’impianto di atletica e alle strutture annesse.
Un elemento che, secondo i firmatari, non sarebbe stato superato dalla risposta del Settore Lavori pubblici e Patrimonio del Comune, protocollata il 19 ottobre 2026. L’Amministrazione avrebbe prospettato la possibile non assoggettabilità dell’impianto agli obblighi previsti dalla normativa antincendio, subordinando però tale valutazione alla verifica dell’assenza di superfici coperte superiori a 200 metri quadrati.
Per i consiglieri, questa formulazione non costituisce una dimostrazione sufficiente della regolarità della struttura. Nella loro replica chiedono quindi di conoscere gli esiti delle verifiche tecniche, la superficie effettiva dei locali coperti, la destinazione delle strutture annesse e gli atti che stabilirebbero la capienza massima dell’impianto.
«La capienza di 100 persone non è documentata»
Un altro punto contestato riguarda il limite di 100 persone indicato nella risposta comunale, in relazione anche all’inagibilità delle tribune e alla loro interdizione al pubblico. Secondo Cirillo, Martino e Petricca, non sarebbero stati forniti gli atti tecnici e amministrativi necessari a dimostrare come sia stato determinato questo limite, né le modalità con cui verrebbe controllato il numero delle presenze.
I consiglieri sottolineano inoltre che l’inagibilità delle tribune non rappresenterebbe, di per sé, una certificazione della sicurezza delle altre aree della struttura.
La richiesta è dunque quella di acquisire documenti, planimetrie, relazioni tecniche e certificazioni che consentano di ricostruire con precisione le condizioni dell’impianto e le eventuali limitazioni al suo utilizzo.
Le criticità manutentive e la richiesta di sospensione
Nella contestazione vengono richiamate anche le criticità riportate nel sopralluogo comunale del 6 ottobre 2026. Tra queste figurano il degrado di alcune murature, la corrosione della porta della centrale termica, l’usura dei serramenti e dei pavimenti degli spogliatoi, le condizioni dei quadri elettrici e il deterioramento della pista sintetica, con distacchi e buche.
Vengono inoltre segnalate problematiche relative alle canalette di scolo e ai servizi igienici. Per i tre consiglieri, il fatto che gli interventi risultino ancora da programmare o progettare rende necessari ulteriori accertamenti sulla possibilità di proseguire le attività in sicurezza.
La nota comunale, secondo la loro valutazione, non fornirebbe risposte conclusive sui titoli autorizzativi, sulle verifiche effettuate e sulle misure adottate a tutela degli utenti.
Da qui la richiesta di un provvedimento urgente che disponga la sospensione dell’utilizzo del campo Zauli e delle strutture annesse fino al completamento degli accertamenti. In alternativa, chiedono che venga consentito l’accesso esclusivamente alle aree preventivamente dichiarate sicure, escludendo quelle interessate da criticità.
I consiglieri sollecitano inoltre un sopralluogo urgente dei Vigili del Fuoco e una verifica tecnica degli impianti elettrici, della centrale termica, delle vie di esodo, dei servizi igienici e della pista.
Chiesti chiarimenti anche sulla concessione e sulle utenze
La replica non si limita alla sicurezza dell’impianto. I firmatari chiedono anche di ricevere la documentazione relativa alla concessione della gestione, alle proroghe e agli obblighi manutentivi del concessionario.
Un capitolo specifico riguarda le utenze idriche ed elettriche. I consiglieri chiedono copia delle eventuali diffide e degli atti adottati dal 2021 a oggi per il recupero delle somme dovute, oltre a un prospetto analitico degli importi richiesti, riscossi e ancora da incassare.
Al Segretario generale viene inoltre chiesto di verificare se sia stato avviato il recupero giudiziale dei crediti e, qualora non risulti adeguatamente documentato, di trasmettere la pratica all’Avvocatura comunale per le valutazioni del caso.
La richiesta al Comune e alle autorità competenti
La nota è indirizzata al dirigente del Settore Lavori pubblici e Patrimonio, ingegner Ivano Petrillo, ed è trasmessa anche al Prefetto di Frosinone, al Segretario generale, al Comandante della Polizia locale, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e al dirigente dell’Avvocatura comunale.
I consiglieri chiedono un riscontro scritto urgente, con l’indicazione delle misure eventualmente adottate e dei relativi presupposti documentali. In assenza di provvedimenti ritenuti adeguati, si riservano di coinvolgere ulteriormente le autorità competenti.
Il confronto sul campo Zauli prosegue dunque sul terreno della documentazione amministrativa e delle verifiche tecniche. Il nodo centrale resta l’accertamento delle condizioni di sicurezza e della regolarità dell’impianto nella sua configurazione attuale, questioni sulle quali i consiglieri chiedono risposte puntuali al Comune.
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