CASALVIERI – La riapertura del Tracciolino, la strada panoramica che attraversa le Gole del Melfa e collega aree strategiche tra la Valle di Comino e la Valle del Liri, torna al centro del dibattito politico. A intervenire è Mario Borza, consigliere comunale di minoranza a Casalvieri e responsabile dell’Area Sud della provincia di Frosinone per Evoluzione e Libertà, che chiede tempi certi, finanziamenti e interventi concreti per restituire il collegamento al territorio.
«Il Tracciolino non appartiene a nessun sindaco o consigliere, appartiene ai cittadini», afferma Borza, criticando quella che definisce una successione di annunci, dichiarazioni e protocolli d’intesa che, a suo giudizio, non ha ancora prodotto risultati risolutivi.
Tracciolino chiuso, Borza: «Sono cinque anni che porto avanti questa battaglia»
Il consigliere sostiene di occuparsi della vicenda da oltre cinque anni, attraverso solleciti e interventi pubblici, e contesta l’attenzione politica che si sarebbe concentrata recentemente sulla riapertura della strada.
«Oggi vedo una corsa al protagonismo politico e alla visibilità sui giornali. Ma dove sono stati tutti questi protagonisti negli ultimi anni?», dichiara Borza, chiedendo che il confronto si traduca in un percorso operativo capace di superare gli ostacoli che impediscono il ripristino della viabilità.
Il Tracciolino rappresenta un collegamento importante per la mobilità locale e per la valorizzazione turistica delle Gole del Melfa. La sua chiusura, secondo Borza, continua a penalizzare il territorio e rende necessario un impegno concreto da parte delle istituzioni coinvolte.
La critica al sindaco Franco Moscone
Nel suo intervento, Borza si rivolge direttamente al sindaco di Casalvieri, Franco Moscone, sollevando interrogativi sui risultati raggiunti dopo anni di amministrazione.
«Caro sindaco Franco Moscone, dopo oltre 17 anni alla guida del Comune, non pensa sia il momento di presentare risultati concreti anziché partecipare all’ennesima passerella istituzionale?», afferma il consigliere.
Borza ricorda inoltre che, circa cinque anni fa, a seguito di precedenti sollecitazioni, si sarebbero svolte riunioni e sarebbero state formulate promesse senza che, secondo la sua ricostruzione, si arrivasse a una soluzione definitiva. Nel mirino finisce anche l’ipotesi di arretrare di circa 800 metri il divieto di accesso. Per il consigliere, un eventuale provvedimento di questo tipo non sarebbe sufficiente a risolvere il problema complessivo della strada.
«I cittadini meritano di più», sottolinea, chiedendo che le iniziative annunciate siano accompagnate da obiettivi verificabili e da una prospettiva concreta di riapertura.
Progetti per il Tracciolino, ma senza finanziamenti i lavori non partono
Un altro punto sollevato da Borza riguarda le tre progettazioni affidate per intervenire sulla strada. Il consigliere considera l’attività progettuale un passaggio utile, ma invita a non confonderla con la soluzione definitiva della vicenda.
Il nodo, secondo la sua posizione, resta quello delle risorse economiche necessarie per realizzare gli interventi. Senza finanziamenti, infatti, i progetti rischiano di non tradursi nell’apertura dei cantieri e il Tracciolino potrebbe restare chiuso.
Per questo Borza chiede un impegno coordinato delle istituzioni, con un percorso che coinvolga anche la Provincia di Frosinone e la Regione Lazio, così da individuare una soluzione concreta e sostenibile.
«Meno fotografie e più fatti»: la richiesta di Borza
Il consigliere di minoranza conclude ribadendo la volontà di proseguire la battaglia nelle sedi istituzionali, senza aderire a iniziative che considera orientate soprattutto alla visibilità politica.
«Non ho intenzione di partecipare alla corsa alla medaglia sul petto. Continuerò a combattere nelle sedi istituzionali, dalla Provincia alla Regione Lazio, per un progetto serio e realizzabile. Meno fotografie e più fatti. Io non intendo arrendermi», dichiara.
La riapertura del Tracciolino resta dunque una questione centrale per Casalvieri e per i territori collegati dalle Gole del Melfa. Al centro del confronto ci sono ora la definizione degli interventi necessari, il reperimento dei finanziamenti e la possibilità di trasformare le progettazioni in lavori effettivi.
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