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Manita del Frosinone. Lecce surclassato allo Stirpe

Cichella, Calò, Raimondo e Birligea in rete per i canarini. Di Monteiro il gol della bandiera leccese

Di Redazione • • • Sport

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Foto: Frosinone Calcio

Che dire di questo Frosinone? Gli aggettivi cominciano a scarseggiare per l’ItalFrosinone di Alvini, che gioca bene, diverte e fa tanti gol. Manita dei gialloazzurri allo Stirpe. Questa volta a finire sotto gli artigli del Frosinone è il Lecce dell’ex Di Francesco che proprio qui ha maturato una retrocessione che ancora brucia.

Ma nel calcio, dopo il rispetto, quando l’arbitro fischia l’inizio è tutta un’altra storia. E così è stato quanche questa sera. Dopo i quattro gol inflitti al Sassuolo, stessa sorte ai giallorossi salentini. Una gara bella, spumeggiante, dalle ripartenze micidiali quella preparata da “struttura” Alvini che non ha lasciato scampo agi uomini di Di Francesco.

Lo si è capito subito dai primi affondi che il Frosinone aveva fame di gol e di vittoria e il primno gol arriva con Cichella che al 25′ apre le danze battendo Falcone dopo un assist di Ghedjemis e poi corre ad esultare con tutta la panchina. Il vantaggio mette le ali ai frusinati, mentre il Lecce cerca una timida reazione che però tarda ad arrivare.

Così allo scadere arriva il rigore a favore del Frosinone, dopo una discesa rapidissima di Kvernadze, atterrato in area di rigore. Dal dischetto Calò, il pittore nono sbaglia e sul 2 a 0 si va al riposo. Nella ripresa non cambia il ritmo, con il Frosinone che si rende pericolo in più occasioni fino al 59′. Raimondo lancia Kvernadze, che s’invola sulla fascia, converge e appoggia di nuovo la sfera a Raimondo che salta la difesa e batte ancora Falcone.

Calcio spettacolo da stropicciarsi gli occhi, quello che macina l’undici frusinate. Ma lp show non finisce qui. In completo possesso della partita, neanche i cambi di Di Francesco, scuotono i salentini, ed il Frosinone si diverte in mezzo al campo. A turno ci provano un po tutti a fare gol. Al 70′ Alvini chiama i cambi e sostituisce Raimondo con Birligea, Fini per Ghedjemis. Cambi azzeccatissimi perchè due minuti dopo è proprio Birligea a segnare la quarta reti dei gialloazzurri, chiudendo di fatto la partita.

Schimd lancia sul filo del fuorigioco Birligea che trafigge l’incolpevole Falcone. Gol convalidato dopo un controllo del Var. Esce anche Calò, applauditissimo ed entra El Azzoui. Un regista di tutto rispetto, che con le sue geometrie e le sue aperture a memoria sta dimostrando di potersi imporre in Serie A e di poter ambire anche a palcoscenici più prestigiosi. Ma il pittore si trova bene a Frosinone che lo ha rilanciato e valorizzato e il feeling è ricambiato.

Anche Schmidt lasci ail capo per Hasa. Un meritato riposo e scampoli di gioco per i nuovi che così possono rodare meglio i meccanismi durante la partita. Il Frosinone, inevitabilmente si rilassa, ed arriva all’82 il gol del Lecce con Monteiro che converge dal limite dell’area e batte Palmisani. Preso il gol il Frosinone serra le fila per non correre inutili pericoli, ma al allo scadere del recupero arriva la quinta rete ancora con Birligea, che segna così una sua personale doppietta.

15 punti in classifica e sesto posto conquistato dalla banda di Alvini, tre punti sotto il Napoli a 14, un punto sopra il Milan a 16. Un inizio di campionato che nessuno si aspettava ma che è tutto meritato, per il calcio che il Frosinone esprime, tra i migliori della serie A, al momento.

Domenica sempre allo Stirpe arriva il Torino, una partita non facile sulla carta, ma il Frosinone ormai ci sta abituando che ogni impresa è possibile.

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