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Roma, 102 società nella storia del calcio italiano: un Atlante racconta un secolo di squadre e territori

Di Redazione • • Sport

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ROMA – Dalla Roma e dalla Lazio alle storie di Frascati, Lodigiani, Lupa Roma, Guidonia e Fiumicino: la provincia di Roma è il territorio italiano con il maggior numero di società calcistiche censite dalla Serie D in su nell’Atlante Storico del Calcio Italiano, un progetto digitale gratuito ideato dall’ingegnere civile e giornalista Francesco Ippolito. Sono 102 le società della provincia romana presenti nella ricostruzione, 38 delle quali hanno raggiunto almeno la Serie C2. Un patrimonio sportivo che attraversa quasi un secolo e racconta non soltanto le grandi squadre, ma anche quartieri, periferie, piccoli comuni e società scomparse.

Consultabile gratuitamente sul sito atlantedelcalcio.it, l’Atlante raccoglie oltre 1.500 società italiane e organizza le loro partecipazioni ai campionati nazionali attraverso schede storiche e una mappa interattiva. L’obiettivo è ricostruire l’evoluzione del calcio italiano stagione dopo stagione, seguendo i cambi di denominazione, i trasferimenti territoriali e le trasformazioni societarie.

Nel caso romano, il risultato è una fotografia articolata di un territorio nel quale la storia calcistica non coincide soltanto con quella delle due principali squadre della Capitale.

Frascati e la Lupa Roma: storie intrecciate tra società e territori

Tra gli esempi più significativi c’è Frascati, che nell’Atlante compare con quattro differenti denominazioni: Frascati, LVPA Frascati, Lupa Castelli Romani e Lupa Frascati.

Dietro questi nomi si sviluppano vicende differenti, legate anche alle trasformazioni del calcio laziale. Il Frascati partecipò alla Promozione Interregionale nel 1951-1952, mentre la LVPA Frascati raggiunse la Serie C2 tra il 1978 e il 1980.

Nel 2013 la linea societaria della LVPA assunse la denominazione Lupa Roma, trasferendo la propria rappresentanza nella Capitale. La squadra vinse il girone G di Serie D nel 2013-2014, conquistando la promozione tra i professionisti, dove rimase per tre stagioni.

La Lupa Roma si spostò inizialmente nella zona dell’Axa, passò successivamente per Tivoli e tornò a Roma, nel quartiere di San Basilio, dove disputò altri campionati di Serie D.

Parallelamente, la Lupa Castelli Romani vinse il proprio girone di Serie D nel 2014-2015, approdando in Lega Pro e assumendo successivamente la denominazione Racing Club Roma. Più recentemente, la Lupa Frascati ha disputato la Serie D nel 2022-2023, prima di trasferire la propria rappresentanza sportiva a Roma con il nome Romana.

Vicende che mostrano quanto sia importante distinguere tra denominazioni, continuità societarie e trasferimenti di titoli sportivi.

«Uno degli aspetti più complessi della ricerca riguarda proprio le società che hanno cambiato denominazione, sede o identità territoriale», spiega Francesco Ippolito. «Ho cercato di ricostruire stagione per stagione le trasformazioni, per evitare di attribuire a un club la storia di un altro e rispettare la memoria dei tifosi e delle comunità coinvolte».

Lodigiani, Cisco Roma e Atletico Lodigiani: la terza realtà del calcio capitolino

Un’altra storia significativa è quella della Lodigiani, società fondata nel 1972 e diventata negli anni un importante riferimento del calcio romano, soprattutto nelle aree di San Basilio e della Borghesiana.

Tra il 1980 e il 2005 la squadra disputò 25 campionati nazionali, di cui dieci in Serie C1 e dodici in Serie C2. Per lungo tempo rappresentò una delle principali realtà professionistiche della Capitale al di fuori del tradizionale dualismo tra Roma e Lazio.

Nel 2004-2005 la società assunse la denominazione Cisco Lodigiani, diventando Cisco Roma nella stagione successiva. Nel 2010 arrivò il passaggio ad Atletico Roma, che disputò la Lega Pro Prima Divisione nel 2010-2011 prima della conclusione di quel percorso sportivo.

Il nome Lodigiani è tornato successivamente nel panorama calcistico romano attraverso nuove esperienze, soprattutto nel settore giovanile. L’Atletico Lodigiani ha poi raggiunto la Serie D nel 2024-2025, utilizzando il posto sportivo della Romana.

Anche in questo caso, l’Atlante permette di distinguere tra la memoria storica di una tradizione calcistica e le differenti società che ne hanno ripreso, in momenti diversi, il nome o i riferimenti territoriali.

Guidonia Montecelio, una promozione nata da una storia diversa

Tra le vicende più recenti c’è quella del Guidonia Montecelio, approdato in Serie C dopo aver vinto il girone G di Serie D nel 2024-2025 con 69 punti.

La società attuale non va confusa con lo storico Guidonia, che aveva disputato quattordici campionati di Serie D e categorie equivalenti. Il nuovo percorso professionistico deriva infatti dal trasferimento, nel 2024, della sede e della rappresentanza territoriale del Monterosi Tuscia, società originaria della provincia di Viterbo.

Il caso evidenzia uno degli aspetti centrali del progetto: ricostruire non soltanto i risultati sportivi, ma anche le origini e i cambiamenti delle società che, nel tempo, hanno rappresentato città differenti.

«Il calcio italiano è ricco di passaggi di titoli sportivi, fusioni, cambi di sede e rifondazioni», osserva Ippolito. «Attraverso le schede e le mappe storiche si può capire da dove provenga una società e quale territorio abbia rappresentato nelle diverse stagioni».

Roma e Lazio ai vertici, ma la storia va oltre il derby

La Roma e la Lazio restano i principali riferimenti del calcio capitolino. Secondo la graduatoria storica elaborata dall’Atlante, la Roma occupa il terzo posto nazionale con 957 punti, alle spalle di Inter e Juventus, mentre la Lazio è sesta con 927 punti.

Si tratta di una classifica autonoma del progetto, costruita attribuendo punteggi alle partecipazioni nelle diverse categorie, e non di una graduatoria ufficiale della FIGC.

La storia romana comprende però anche società meno conosciute che hanno raggiunto livelli importanti. La MATER, legata all’area Appio-Tuscolano, disputò la Serie B nel 1942-1943. L’Albatrastevere, espressione della zona di Trastevere, raggiunse invece la seconda serie nel 1946-1947, dopo aver partecipato ai campionati nazionali con diverse denominazioni.

Fuori dalla Capitale spiccano anche il Civitavecchia, con 52 partecipazioni nazionali secondo i dati dell’Atlante, il Tivoli, il BPD Colleferro e l’Ostiamare, oltre a realtà come ALMAS Roma, Astrea, Romulea, Anzio, Velletri, Monterotondo, Ladispoli, Cerveteri e Pomezia.

Un mosaico che testimonia la diffusione del calcio nei quartieri e nei centri della provincia, spesso attraverso società legate a comunità locali, aziende o istituzioni.

A Genzano di Roma, lo storico Cynthia aveva costruito una lunga tradizione calcistica, comprendente anche esperienze in Serie C e Serie C2. Nella vicina area di Albano Laziale, Castel Gandolfo e Pavona, l’Albalonga aveva invece raggiunto una consolidata presenza in Serie D.

Fiumicino, il caso curioso di una città senza Serie C

Tra le particolarità emerse dalla ricerca c’è Fiumicino. Con oltre 83mila abitanti, il Comune ha espresso diverse società capaci di raggiungere i campionati nazionali, senza che nessuna delle realtà censite abbia però raggiunto la Serie C.

Tra queste figurano Fiumicino, Fregene, Giada Maccarese e SFF Atletico. A esse si aggiunge l’Aranova, presente in Serie D dalla stagione 2026-2027 secondo i dati riportati nel progetto.

È un esempio del rapporto, non sempre diretto, tra dimensione demografica di un territorio e risultati sportivi delle sue squadre.

«Una delle possibilità più interessanti offerte dall’Atlante è mettere in relazione la storia sportiva con la geografia e la demografia», spiega Ippolito. «Sono fenomeni che difficilmente emergono consultando un singolo almanacco, ma diventano osservabili quando tutte le società vengono collocate su una mappa e analizzate lungo un arco temporale così ampio».

Un progetto digitale gratuito per raccontare il calcio italiano

L’Atlante Storico del Calcio Italiano comprende 1.564 società, secondo i dati forniti dal progetto, e consente di consultare partecipazioni ai campionati, denominazioni storiche, colori sociali, gironi, piazzamenti e punti conquistati.

Gli utenti possono selezionare una stagione, scegliere una categoria e visualizzare le squadre sulla cartografia interattiva, accedendo alle schede dei singoli club.

L’iniziativa è stata ideata e realizzata da Francesco Ippolito, ingegnere civile e giornalista sportivo, già autore del volume Le maglie dell’Inter. Tutte le divise nerazzurre dal 1908 a oggi, pubblicato da Giunti Editore in collaborazione con FC Internazionale Milano e uscito nel 2023, con una seconda edizione aggiornata nel 2025.

«Il libro sulle maglie dell’Inter e l’Atlante nascono dalla stessa esigenza: conservare informazioni che rischiano di andare perdute e renderle accessibili a tutti», racconta l’autore. «La mia formazione ingegneristica mi ha aiutato a organizzare migliaia di dati e a costruire uno strumento di consultazione geografica, ma alla base rimane la passione per la storia del calcio e per le comunità che ne hanno fatto parte».

Il progetto è gratuito, indipendente e in continuo aggiornamento. Gli appassionati possono contribuire segnalando eventuali inesattezze e condividendo documenti, fotografie, almanacchi e testimonianze utili alla ricostruzione storica.

Dalle grandi sfide dell’Olimpico alle vicende delle società di Frascati, San Basilio, Guidonia, Civitavecchia e Fiumicino, l’Atlante offre così uno strumento per riscoprire un secolo di calcio attraverso le squadre e i territori che ne hanno costruito la storia.

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