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Frosinone, nodo di interscambio a De Matthaeis: i consiglieri di Forza Italia e FutuRa diffidano il Comune

Di Eugenio Siracusa • • Politica

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Il presidio fatto da Futura e Forza Italia a De Matthaeis

Nodo di interscambio De Matthaeis, a Frosinone cresce la preoccupazione per le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria, sulla sicurezza urbana e sulla salute pubblica. I consiglieri comunali Pasquale Cirillo, Giovambattista Martino, Teresa Petricca e Maurizio Scaccia di Forza Italia e FutuRa, hanno presentato una diffida politica e istituzionale, chiedendo all’Amministrazione di fermare il progetto e aprire un confronto pubblico con cittadini, residenti e commercianti.

De Matthaeis, timori per traffico e inquinamento

Al centro della contestazione c’è la realizzazione del nodo di interscambio nell’area di Piazzale De Matthaeis, destinato a diventare uno dei principali punti di concentrazione del traffico urbano ed extraurbano della città.

Secondo i firmatari, l’intervento potrebbe aggravare una situazione già critica, aumentando la pressione veicolare in una zona caratterizzata dalla presenza di attività commerciali, uffici, abitazioni e servizi pubblici. Un’area frequentata quotidianamente da famiglie, studenti, lavoratori, anziani e minori.

I consiglieri esprimono preoccupazione per i possibili effetti sulla qualità dell’aria, sull’inquinamento acustico e sulla sicurezza della circolazione, con particolare attenzione alla tutela dei pedoni e alla vivibilità del quartiere.

La richiesta di fermare il progetto

Con la diffida, i quattro consiglieri chiedono all’Amministrazione comunale di non proseguire nella realizzazione del nodo di interscambio senza una preventiva e chiara valutazione delle possibili ricadute sulla salute dei cittadini e sulla qualità della vita urbana.

Nel documento viene richiamato anche l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale della persona. Secondo i firmatari, le trasformazioni urbanistiche con potenziali conseguenze ambientali e sanitarie devono essere precedute da un’adeguata istruttoria tecnica, ambientale e sanitaria, basata su dati oggettivi e verificabili.

Tra le criticità evidenziate figurano il possibile aumento delle emissioni inquinanti, una maggiore esposizione alle polveri sottili, l’incremento dei tempi di percorrenza e le conseguenze di un’eventuale riduzione della capacità di sosta in un’area già congestionata.

«La salute dei cittadini viene prima delle opere»

Nel documento, i consiglieri sottolineano il ruolo centrale di De Matthaeis nella vita quotidiana della città. La trasformazione dell’area in un punto di concentrazione dei flussi di trasporto pubblico e privato, sostengono, rappresenterebbe una scelta politica destinata a incidere non soltanto sul quartiere, ma anche sull’intero centro cittadino.

La richiesta è quindi quella di fermarsi, ascoltare le esigenze della comunità e avviare un confronto pubblico reale, trasparente e partecipato sul futuro dell’area.

I firmatari chiedono al sindaco e all’Amministrazione di valutare con attenzione le ricadute del progetto sui residenti, sulle attività commerciali e sulle famiglie, ponendo la tutela della salute al centro delle decisioni urbanistiche.

La posizione espressa nella diffida è netta: le opere infrastrutturali, secondo i consiglieri, non possono prescindere dalla sostenibilità ambientale e dalla condivisione con la cittadinanza. La conclusione del documento riassume il senso della loro iniziativa: «La salute non si negozia».

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