← Torna a Cronaca
Cronaca

Aprilia Multiservizi, Zingaretti: «Servizi ai cittadini e lavoratori devono essere tutelati»

Il candidato sindaco del centrosinistra ha partecipato alla mobilitazione dei dipendenti davanti al Comune. Chiede chiarezza sui tempi della due diligence avviata dalla Commissione straordinaria

Di Redazione • • Cronaca

Cronaca

Il futuro di Aprilia Multiservizi e dei suoi lavoratori torna al centro del dibattito politico cittadino. Nella mattinata di ieri Davide Zingaretti, candidato sindaco di Aprilia e segretario locale del Partito Democratico, ha partecipato alla mobilitazione dei dipendenti dell’Azienda Speciale davanti al Comune, raccogliendo le preoccupazioni sul futuro della società e sulla continuità delle attività svolte sul territorio.

Una vicenda che coinvolge direttamente i lavoratori e le loro famiglie, ma che riguarda anche numerosi cittadini che ogni giorno usufruiscono dei servizi garantiti dall’azienda.

«Ho partecipato alla mobilitazione dei lavoratori dell’Aprilia Multiservizi davanti al Comune. Ho ascoltato le loro preoccupazioni e le domande sul futuro dell’azienda», ha dichiarato Zingaretti, sottolineando come l’incertezza non riguardi soltanto il personale, ma anche le persone che dipendono dalle prestazioni della Multiservizi.

Aprilia Multiservizi, al centro la continuità dei servizi

Per Zingaretti, il primo obiettivo deve essere garantire la continuità e la qualità delle attività svolte dall’azienda speciale. Il candidato sindaco richiama in particolare i servizi alla persona, l’assistenza e le attività che accompagnano quotidianamente tanti cittadini e le loro famiglie. Attenzione anche al comparto tecnologico e agli altri servizi gestiti dalla società sul territorio.

«Sono servizi importanti, la cui continuità e qualità devono essere garantite. È da qui che credo si debba partire per affrontare una vicenda tanto complessa, con serietà, trasparenza e senso di responsabilità», afferma il segretario del PD.

Una posizione che mette insieme due aspetti della crisi: da una parte la necessità di tutelare i livelli occupazionali e i diritti dei dipendenti, dall’altra quella di evitare ripercussioni sui servizi destinati alla comunità.

La due diligence della Commissione straordinaria

Uno dei passaggi ritenuti fondamentali riguarda la due diligence avviata dalla Commissione straordinaria, chiamata a fare chiarezza sulla situazione economica, finanziaria e organizzativa di Aprilia Multiservizi.

L’analisi dovrà fornire gli elementi necessari per valutare le possibili soluzioni per il futuro dell’azienda. Secondo Zingaretti, però, è necessario conoscere anche i tempi di conclusione del percorso, considerando l’avvicinarsi della fine dell’anno e le incertezze che continuano a gravare sui lavoratori.

«È importante conoscere i tempi di questo percorso e garantire un confronto con i lavoratori e le organizzazioni sindacali», sottolinea. Il candidato sindaco chiede quindi che il percorso di verifica non rimanga un passaggio esclusivamente tecnico, ma sia accompagnato da un dialogo con chi opera quotidianamente nell’azienda e con le rappresentanze sindacali.

Zingaretti: «Servono atti, dati e responsabilità»

La posizione espressa dal candidato sindaco, spiega lo stesso Zingaretti, resta quella già sostenuta nelle precedenti occasioni di confronto sulla vicenda.

«Le decisioni sul futuro dell’Aprilia Multiservizi dovranno assicurare la continuità e la qualità dei servizi ai cittadini e la tutela dei lavoratori e dei loro diritti».

Da qui la richiesta di trasparenza sulle valutazioni in corso e di individuazione di soluzioni economicamente sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze della città. «Servono atti, dati e responsabilità. Serve soprattutto la capacità di individuare soluzioni sostenibili, che mettano al centro i bisogni della città e delle persone», conclude Zingaretti.

Il futuro di Aprilia Multiservizi resta dunque una delle questioni centrali per la città. In attesa degli esiti della due diligence, lavoratori e organizzazioni sindacali chiedono certezze, mentre sul tavolo resta la necessità di individuare un percorso che salvaguardi contemporaneamente occupazione e servizi essenziali per la comunità.

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →