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Consiglio comunale, Germana Silvi attacca la maggioranza: «A Cori, regole riscritte in maniera bulgara»

Di Redazione • • Politica

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Germana Silvi

CORI – Nuove polemiche sulle modalità di revisione dei regolamenti del Consiglio comunale e delle Commissioni. La consigliera Germana Silvi contesta la gestione dell’iter da parte della maggioranza, accusata di non aver garantito tempi adeguati per la consultazione dei documenti e un confronto con tutti i rappresentanti eletti.

Al centro della critica c’è la convocazione della Commissione Affari Generali, ricevuta venerdì 16 ottobre per la seduta prevista martedì 20 ottobre, con all’ordine del giorno la discussione di due regolamenti destinati a disciplinare il funzionamento del Consiglio comunale e delle Commissioni.

Secondo Silvi, alla convocazione non sarebbero stati allegati i testi da esaminare, rendendo difficile per i componenti della Commissione approfondire le proposte e formulare eventuali osservazioni.

«Nessun documento allegato e tempi insufficienti»

«Per l’ennesima volta nessun documento allegato», denuncia la consigliera, che critica la tempistica con cui sarebbe stata organizzata la seduta. Secondo la sua ricostruzione, i consiglieri avrebbero dovuto recarsi negli uffici comunali il lunedì precedente per cercare di ottenere i due regolamenti, a ridosso della riunione fissata per il giorno successivo.

Una modalità che, a giudizio di Silvi, non consentirebbe un esame approfondito di testi particolarmente importanti per il funzionamento dell’assemblea cittadina.

«Per martedì non c’è neanche tempo per leggerli, figuriamoci per studiarli, valutarli! Figuriamoci per condividerli con gli altri consiglieri che non fanno parte della Commissione, o proporre delle osservazioni o delle integrazioni», afferma.

La consigliera parla di una gestione che, a suo avviso, rischia di trasformare il passaggio in Commissione in una formalità, senza un effettivo confronto sulle modifiche proposte.

Nel mirino i regolamenti del Consiglio comunale e delle Commissioni

La contestazione riguarda due testi destinati a definire le regole di funzionamento del Consiglio comunale e delle Commissioni. Per Silvi, proprio la rilevanza di questi strumenti renderebbe necessario un percorso di revisione condiviso, con tempi adeguati per l’analisi e la presentazione di proposte.

«Nel caso specifico stiamo parlando di due regolamenti fondamentali per le regole della democrazia e che resteranno in vigore per molti anni», sottolinea la consigliera. Da qui la richiesta di coinvolgere tutti i consiglieri comunali, e non soltanto i cinque componenti della Commissione Affari Generali, nella discussione sulle nuove disposizioni.

Nel mirino finisce anche il metodo attribuito alla maggioranza, che secondo Silvi si limiterebbe a portare al voto decisioni già definite, senza lasciare uno spazio sufficiente al confronto con le opposizioni.

«Ma, ormai siamo abituati: secondo questa maggioranza non c’è bisogno di discutere, basta votare sempre a “scatola chiusa” ciò che ha deciso il sindaco», attacca.

La revisione annunciata da anni

Silvi richiama anche la lunga storia della revisione del regolamento consiliare, che secondo quanto riferisce risalirebbe al 1997. La consigliera sostiene che da circa dieci anni il sindaco De Lillis annunci la riformulazione delle regole, senza che sia stato finora realizzato un percorso di confronto ampio e condiviso.

La consigliera ricorda inoltre che una precedente versione sarebbe stata portata in Consiglio comunale la scorsa estate e successivamente ritirata all’ultimo momento, senza motivazioni che, secondo la sua ricostruzione, sarebbero state chiarite.

Ora, con la convocazione della Commissione Affari Generali per discutere una nuova versione dei regolamenti, Silvi torna a contestare l’assenza di condivisione preventiva.

«Serve un confronto sulle regole del gioco»

La critica politica si concentra dunque sul metodo seguito per modificare norme che incidono direttamente sull’attività dei consiglieri e sul funzionamento degli organi comunali.

«Insomma, in 10 anni questa maggioranza non è riuscita a costruire un tavolo di ampio confronto per discutere le “regole del gioco”, ben sapendo che, avendo la maggioranza assoluta dei Consiglieri, potrà continuare ad approvare qualsiasi cosa», conclude Germana Silvi.

La vicenda apre così un nuovo fronte di confronto tra maggioranza e opposizione, con al centro la trasparenza delle procedure, il diritto dei consiglieri a esaminare gli atti e l’opportunità di condividere le modifiche ai regolamenti prima del voto.

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