← Torna a Cronaca
Cronaca

Formia, occupate le due sedi del Cicerone-Pollione: gli studenti protestano per il diritto allo studio

Occupazione delle due sedi dell'I.I.S. Cicerone-Pollione di Formia: gli studenti chiedendo maggiori risorse per la scuola pubblica e strutture più sicure

Di Redazione • • Cronaca

Cronaca

FORMIA – La protesta, promossa dal Collettivo Cicerone-Pollione, si inserisce nel quadro delle mobilitazioni studentesche organizzate a livello nazionale. Gli studenti spiegano di aver scelto l’occupazione come forma di protesta e come strumento per dare maggiore forza alle proprie rivendicazioni. Al centro della mobilitazione ci sono il diritto allo studio, la sicurezza degli edifici scolastici, le risorse destinate agli istituti e le condizioni del personale scolastico.

Formia, la protesta degli studenti del Cicerone-Pollione

Nel comunicato diffuso il 4 novembre, il Collettivo Cicerone-Pollione annuncia l’occupazione di entrambe le sedi dell’istituto, sottolineando la volontà di unirsi alle proteste portate avanti da movimenti studenteschi e politici in diverse città italiane.

«In quanto studenti della scuola pubblica italiana, delle problematiche per cui si protesta siamo i primi a risentirne; dunque rivendichiamo il diritto di far sentire la nostra voce», scrivono i rappresentanti del collettivo.

Le richieste riguardano strutture scolastiche più sicure, stipendi più alti per il personale, maggiori disponibilità di materiali e risorse per gli istituti e un’attenzione concreta da parte delle istituzioni alle condizioni in cui si svolge l’attività didattica. Secondo gli studenti, i continui tagli ai finanziamenti scolastici e alcune riforme ritenute inefficaci starebbero compromettendo il diritto allo studio.

«Basta scuola-caserma»: gli studenti chiedono un modello diverso

Tra i temi centrali della protesta c’è anche la critica al modello educativo e organizzativo della scuola attuale, definito dagli studenti come una «scuola-caserma». Il collettivo chiede un ambiente scolastico che consenta ai giovani di sviluppare liberamente le proprie capacità, esprimere le proprie idee e costruire un pensiero critico.

Nel comunicato vengono evidenziate anche altre criticità, tra cui la carenza di docenti, le continue assenze di personale e programmi didattici considerati troppo arretrati rispetto alla realtà contemporanea. Gli studenti chiedono una scuola maggiormente capace di confrontarsi con l’attualità e di favorire l’analisi critica dei fatti, senza limitarsi all’apprendimento di date e nozioni specifiche.

«La protesta non è contro la presidenza o l’istituto»

Il Collettivo Cicerone-Pollione precisa che la mobilitazione non è diretta contro la dirigenza scolastica né contro l’istituto, ma nei confronti delle istituzioni statali, ritenute responsabili di non tutelare adeguatamente il diritto allo studio. «Ci teniamo a specificare che la natura della protesta non è di avversione della nostra presidenza o del nostro istituto, ma contro chi in quanto Stato dovrebbe tutelarci», sottolineano gli studenti.

Per i giorni di occupazione, il collettivo assicura inoltre l’impegno a mantenere un’autogestione pacifica e rispettosa degli ambienti scolastici, dichiarandosi disponibile a organizzare attività in accordo con la presidenza.

Il messaggio alle istituzioni: «Non vogliamo essere messi da parte»

La mobilitazione del Cicerone-Pollione si conclude, nel comunicato degli studenti, con un appello affinché le richieste avanzate non vengano ignorate. «Chiediamo di non essere messi da parte e che venga dato valore a quella che è la nostra volontà», è il messaggio lanciato dal collettivo.

L’occupazione delle due sedi diventa così, nelle intenzioni degli studenti, un’occasione per riportare al centro del dibattito le condizioni della scuola pubblica, il ruolo della partecipazione studentesca e la necessità di garantire a tutti un effettivo diritto allo studio.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →