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Mondiali di SUP, Anna Scalfati: nuova storia per il Lago di Paola

Di Redazione • • Ambiente

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Anna Scalfati con le atlete premitate

SABAUDIA – In occasione della premiazione delle vincitrici della gara Women U15 Sprint dei Mondiali di SUP, Anna Scalfati, proprietaria del Lago di Paola, interviene sul valore dell’evento per il territorio di Sabaudia e sul rapporto tra attività sportiva, tutela ambientale e sviluppo sostenibile.

Sport e tutela del Lago di Paola

«È un onore e un’emozione ospitare finalmente una competizione di livello mondiale sul Lago di Paola. Diciannove anni di battaglie per dimostrare cosa significhi avere un’area protetta, difenderla, battersi ogni giorno – anche in memoria di mio padre – e quanto questa rappresenti un’attrattiva unica e imperdibile.

Mi hanno particolarmente colpita le parole dell’argentina Cecilia Farias, vicepresidente mondiale della disciplina, che, durante la cerimonia di apertura dei Mondiali di SUP, ha dichiarato rivolgendosi agli atleti: “Stiamo facendo la storia sul Lago di Paola. Oltre 1.200 persone, in rappresentanza di 60 Paesi, sono arrivate da ogni parte del globo. Quando guardiamo questa magnifica location dobbiamo ricordare che siamo ospiti di un santuario. Queste acque costituiscono un ecosistema prezioso e delicato”.

Il mio cuore ha avuto un sussulto ascoltando il prosieguo del discorso della Farias, interamente incentrato sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

Come ormai unica proprietaria di questo bacino – nato principalmente come valle da pesca e, in quanto tale, mantenuto e curato dall’Azienda Vallicola del Lago di Paola per oltre trecento anni – considero questo evento l’inizio di una nuova storia per la città di Sabaudia.

Una prospettiva di sviluppo sostenibile

Il superamento dei conflitti sorti a seguito dei sequestri delle imbarcazioni a motore e della scellerata idea di trasformare il lago in una zona portuale apre oggi la strada a una visione di autentico sviluppo sostenibile.

Tutte le autorità intervenute, e in particolare il presidente del CONI, Bonfiglio, hanno ribadito le straordinarie potenzialità del lago. Qui pubblico e privato si incontrano nel nome dello sport e dei giovani, offrendo anche una risposta concreta ai gravi problemi legati alle dipendenze e alla solitudine.

Intorno a un nuovo progetto per il Lago di Paola può nascere anche una comunità nuova e più coesa, capace di far convivere agricoltura, ambiente e sport sotto un’unica regia: quella del bene comune e di un’autentica qualità della vita».

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