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Appia Latina, Legambiente Terracina porta a Paestum gli itinerari dell’Appia perduta

Il gruppo Salvalarte-Appia Unesco protagonista alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Presentati tre percorsi ciclopedonali e archeonaturalistici

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TERRACINA – Dalla tutela dei siti archeologici alla costruzione di nuovi itinerari turistici, passando per il coinvolgimento dei cittadini e la valorizzazione delle eccellenze locali. Legambiente Terracina porta l’esperienza del territorio pontino alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, partecipando allo stand istituzionale Appia Latina dedicato al tema «Economia della Bellezza – Patrimonio, identità e sviluppo».

Il gruppo Salvalarte-Appia Unesco del Circolo Legambiente Terracina «Pisco Montano», diretto dalla professoressa Maria Luisa Ghianda, è stato ammesso all’iniziativa in qualità di componente della Rete permanente dei 43 stakeholder del progetto Appia Latina.

L’occasione è stata quella di presentare il progetto «Alla Ricerca dell’Appia Perduta… e Ritrovata», recentemente finanziato dalla Provincia di Latina, e una proposta di itinerari ciclopedonali e archeonaturalistici che punta a riscoprire e rendere fruibile un patrimonio storico e ambientale di grande valore.

Appia Latina, a Paestum presentati tre itinerari tra storia e natura

Nel programma dello stand, promosso dalla Provincia di Latina e dalla Camera di Commercio Frosinone Latina con il supporto dell’Azienda Speciale Informare, Legambiente Terracina ha illustrato tre percorsi: «Il Cammino di Traiano», «I Passi di Aemilio» e «La Strada di Feronia».

Si tratta di itinerari nati dal lavoro svolto dal Circolo negli ultimi dieci anni nell’ambito delle manifestazioni nazionali Appia Day e Appia Week, iniziative che hanno contribuito alla conoscenza, alla cura e alla valorizzazione della Via Appia, riconosciuta patrimonio culturale dell’UNESCO.

La partecipazione alla Borsa di Paestum ha rappresentato un’occasione per condividere un modello di promozione territoriale fondato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e realtà culturali e scientifiche.

L’obiettivo è fare della bellezza non soltanto un patrimonio da conservare, ma anche una risorsa capace di generare opportunità economiche, occupazione e nuove forme di turismo sostenibile.

Dieci anni di volontariato per riscoprire i tesori dimenticati dell’Appia

Dietro i nuovi itinerari c’è un lungo lavoro di volontariato e cittadinanza attiva. In questi dieci anni, il gruppo Salvalarte ha promosso attività di pulizia, sorveglianza, cura e divulgazione culturale, contribuendo alla riscoperta di luoghi storici che per lungo tempo sono rimasti dimenticati, poco curati o difficilmente accessibili.

Tra i siti interessati dalle iniziative vengono ricordati l’Appia Antica a Villa Salvini, il Parco del Montuno, la Grande e la Piccola Esedra traianea, l’Antico Porto Traianeo e la Fonte di Feronia con il suo Lucus, il bosco sacro.

Un lavoro che ha coinvolto cittadini, turisti, scuole e associazioni, trasformando le attività di tutela in occasioni di conoscenza e partecipazione collettiva.

Da queste esperienze sono nati veri e propri progetti di valorizzazione, con visite guidate, percorsi teatralizzati, racconti storici e rievocazioni. Iniziative che puntano anche a migliorare l’accessibilità dei siti, rafforzare la loro conoscenza storico-archeologica e naturalistica e integrarli maggiormente nei percorsi cittadini.

Dalla Strada di Feronia al Cammino di Francesco: nuovi progetti in cantiere

Il programma di Legambiente Terracina guarda anche al futuro. Accanto ai tre itinerari già presentati, è in fase di sviluppo un ulteriore progetto realizzato in collaborazione con l’Università La Sapienza: il «Cammino di Francesco». Un percorso che si inserisce nella filosofia di Legambiente Turismo e Legambici, l’iniziativa dell’associazione dedicata alla promozione della ciclabilità e della mobilità sostenibile.

La prospettiva è quella di costruire una rete di itinerari capace di unire archeologia, natura, cultura, gastronomia e mobilità dolce, offrendo ai visitatori un’esperienza completa del territorio pontino.

In questo contesto, la collaborazione con la Provincia di Latina rappresenta un elemento importante per trasformare le iniziative di volontariato in progetti strutturati di promozione turistica e valorizzazione del patrimonio.

Anna Giannetti: «Orgogliosi del contributo dei nostri volontari»

A sottolineare il valore del percorso è Anna Giannetti, presidente di Legambiente Terracina e consigliere nazionale dell’associazione, che esprime soddisfazione per la partecipazione alla manifestazione di Paestum e per il riconoscimento ricevuto dalle istituzioni coinvolte.

«Siamo orgogliosi del nostro contributo dato – da volontari animati da puro spirito di gratuità e amore per il Bello – al nostro territorio e soddisfatti dell’apprezzamento di Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina, e di Giovanni Acampora e Informare, Azienda Speciale della Camera di Commercio Frosinone Latina, con i quali continueremo a collaborare».

Giannetti evidenzia inoltre l’importanza del volontariato organizzato nella cura, nella tutela e nella valorizzazione eco-archeologica dei beni UNESCO. Un ringraziamento particolare viene rivolto a Simona Mulè e Giulia Forte, dello staff della Provincia di Latina, «senza le quali tutto questo non sarebbe stato possibile».

La presenza di Legambiente Terracina alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico conferma così il ruolo delle associazioni nella costruzione di una nuova proposta turistica per il territorio pontino: una rete che parte dalla riscoperta dei luoghi, passa attraverso la partecipazione delle comunità e punta a trasformare il patrimonio storico e naturalistico in un’opportunità di sviluppo sostenibile.

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