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Lazio, una Regione di creduloni. Terza in Italia, prima nel centro nord per il ricorso a maghi, medium e veggenti

In crescita anche truffe su questo settore. Ben 39 mila solo a Roma e Provincia. Lo studio di Casinos.com 75 milioni di euro il giro d'affari

Di Redazione • • Attualità

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Si avvicina la festa di Halloween ed anche la festività dei morti e in questa attesa Casinos.com ha reso noto lo studio condotto su tutto il trerritorio nazionale relativo a quanti italiani ricorre a maghi, medium e veggenti. Ed il dato è a dir poco clamoroso. In questo studio il Lazio si piazza al terzo posto nella classifica nazionale ed è addirittura primo tra le regioni del centro nord.

Come dire: la scaramanzia innazitutto, oltre ad essere creduloni a prescidere. Meglio non sfidare la sorte allora.

Secondo l’Indice di Superstizione Regionale (ISR) 2026 di Casinos.com, il Lazio è la terza regione più scaramantica d’Italia, alle spalle di Campania e Molise, e la prima del Centro-Nord. Lo studio incrocia i consulti in presenza con veggenti, medium e guaritori, in rapporto agli abitanti, e sette ricerche Google degli ultimi cinque anni, dal malocchio al venerdì 17.

Su questa scala il Lazio è terzo in Italia con 75,41 punti su 100, a meno di mezzo punto dal Molise, secondo con 75,87, e con oltre due punti e mezzo di margine sulla Basilicata, quarta con 72,80. A portarlo sul podio è soprattutto il dato sui consulti: stando al Rapporto Antiplagio 2025 dell’Osservatorio Antiplagio, in regione operano 2.000 tra veggenti, medium e guaritori e 140.000 persone si rivolgono ogni anno a loro di persona, circa 1 residente su 41, come in Molise: è la seconda quota più alta d’Italia dopo la Campania. La spesa arriva a 75 milioni di euro, pari a 13,14 euro per abitante.

Online il Lazio è sopra la media nazionale in cinque ricerche su sette. Spiccano “fantasmi” e “oroscopo”, entrambe a 84/100: per i fantasmi la regione è terza in Italia, a pari merito con Piemonte e Puglia. Pesano anche le truffe: secondo le stime dell’Osservatorio, Roma e la sua provincia ne contano 39.000 in un anno, terzo dato nazionale dopo Napoli (54.000) e Milano (42.000).

“Il Lazio sul podio smentisce l’idea che la scaramanzia sia una faccenda tutta meridionale” commenta Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com. “A Roma convivono la metropoli e le abitudini di sempre: l’oroscopo si legge in metro, si tocca ferro quando serve e il cornetto in tasca non stona nemmeno in giacca e cravatta”.

Nella classifica nazionale la Campania guida con 87,70 punti, mentre Veneto e Trentino-Alto Adige chiudono la graduatoria e risulktano essere le regioni meno scaramantiche, o se volete, meno credulone.

Le metodologia usata per questa particolare ricerca ha tenuto in considerazione l’Indice di Superstizione Regionale (ISR) 2026 combinando otto variabili. La prima, con un peso del 30%, misura i consultanti di veggenti, medium e guaritori in presenza ogni 1.000 abitanti, sulla base del Rapporto Antiplagio 2025 e della popolazione Istat al 1° gennaio 2026.

Il restante 70% è diviso in parti uguali tra sette ricerche Google degli ultimi cinque anni: “malocchio”, “corno portafortuna”, “oroscopo”, “tarocchi”, “cartomante”, “fantasmi” e “venerdì 17”. Ogni variabile è stata normalizzata da 0 a 100 dividendo il valore di ciascuna regione per il massimo nazionale, poi ponderata e combinata in un punteggio unico.

Lo studio completo, con gli approfondimenti sulle venti regioni e il dettaglio degli indicatori, è disponibile al seguente link:
https://www.casinos.com/it/news/indice-superstizione-regionale-2026-classifica-regioni

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