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Stellantis Cassino, UGL Lazio: «Serve una strategia industriale per salvare il futuro del territorio»

Dopo il confronto regionale del 23 ottobre, il sindacato chiede investimenti, nuove produzioni e sostegni per lavoratori e aziende dell’indotto

Di Redazione • • Economia

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Valiani e Minotti dell'UGL

CASSINO – Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino, a Piedimonte San Germano, e dell’intero comparto automotive del Cassinate torna al centro del confronto istituzionale e sindacale. Dopo la riunione regionale di venerdì 23 ottobre, l’UGL Lazio chiede una strategia industriale di lungo periodo, capace di sostenere l’occupazione, attrarre nuovi investimenti e accompagnare le imprese dell’indotto in una fase di difficoltà.

A intervenire sono Armando Valiani, segretario regionale UGL Lazio, e Gerardo Minotti, rappresentante del sindacato presente al confronto regionale. Entrambi sottolineano la necessità di superare una gestione limitata alle emergenze e di costruire prospettive concrete per lo stabilimento di Piedimonte San Germano e per l’economia del territorio.

Stellantis Cassino, UGL apprezza il confronto avviato dalla Regione

Valiani esprime apprezzamento per l’iniziativa del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e della vicepresidente e assessora allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, che hanno avviato un’interlocuzione diretta con i vertici di Stellantis per portare all’attenzione dell’azienda le difficoltà economiche, occupazionali e sociali del Cassinate.

Secondo il segretario regionale UGL, il coinvolgimento delle istituzioni può contribuire a individuare soluzioni, a condizione che il confronto prosegua con la partecipazione delle parti sociali e del sistema produttivo.

«Non possiamo limitarci a denunciare le criticità: dobbiamo concorrere a creare le condizioni affinché il Cassinate torni a essere attrattivo per le multinazionali, per i nuovi investitori e per l’intera filiera produttiva», dichiara Valiani. Tra le priorità indicate dal sindacato figurano la riduzione dei costi energetici, il potenziamento delle infrastrutture, il rafforzamento della logistica, la formazione professionale e una programmazione efficace degli investimenti regionali ed europei.

L’obiettivo, sottolinea l’UGL, è rafforzare la competitività del Lazio meridionale e creare le condizioni per nuove attività produttive e opportunità occupazionali.

Alfa Romeo e Maserati, attesa per il nuovo piano industriale

Uno dei temi centrali riguarda le prospettive produttive dello stabilimento Stellantis di Cassino, con particolare attenzione ai modelli dei marchi Alfa Romeo e Maserati.

Minotti sottolinea l’importanza di trasformare gli impegni annunciati in produzioni effettive, volumi adeguati e garanzie di continuità occupazionale per i lavoratori.

«Le prospettive legate ai modelli Alfa Romeo e Maserati rappresentano un elemento sul quale continuare a lavorare con attenzione e fiducia, affinché gli impegni annunciati possano tradursi in produzioni effettive, volumi adeguati e continuità occupazionale per lo stabilimento di Piedimonte San Germano», afferma.

Per il sindacato, sarà fondamentale conoscere i contenuti del prossimo piano industriale di Stellantis. Da quel momento, l’UGL intende avviare un confronto con l’azienda per verificare che le prospettive produttive siano accompagnate da garanzie concrete per i dipendenti e per le numerose imprese che operano nell’indotto.

Indotto Stellantis, chiesti sostegni per imprese e lavoratori

Accanto alla prospettiva industriale, il sindacato richiama l’urgenza di sostenere le aziende e le famiglie che stanno affrontando le conseguenze della crisi del settore.

L’UGL Lazio ha chiesto alla Regione di valutare il rifinanziamento e il rafforzamento degli strumenti di sostegno disponibili, a partire dalle misure previste dalla Legge regionale 46/2002, dagli ammortizzatori sociali e dalle opportunità connesse all’Area di crisi industriale complessa.

Minotti precisa che quest’ultimo strumento non comprende direttamente tutto il territorio interessato dallo stabilimento Stellantis, ma potrebbe rappresentare un’opportunità per sostenere il tessuto produttivo delle aree limitrofe.

La richiesta è accompagnare le imprese durante la transizione industriale, limitare il rischio di licenziamenti forzati e salvaguardare le competenze professionali maturate nel corso degli anni nel Cassinate.

UGL: «Il Cassinate deve tornare ad attrarre investimenti»

Nella parte conclusiva dell’intervento, il sindacato ribadisce la disponibilità a partecipare alla definizione di una strategia territoriale che coinvolga istituzioni, lavoratori, imprese e potenziali investitori.

Il confronto avviato dalla Regione Lazio viene indicato come un punto di partenza, da accompagnare con iniziative concrete e un monitoraggio delle scelte industriali di Stellantis.

«Il Cassinate non deve essere considerato soltanto un territorio da difendere dalla crisi, ma una realtà industriale sulla quale tornare a investire», sottolinea l’UGL. Per il sindacato, la tutela dell’occupazione e la crescita economica devono procedere insieme, attraverso una programmazione capace di dare certezze ai lavoratori, alle famiglie e alle aziende della filiera automotive.

La sfida, conclude l’organizzazione, è trasformare le difficoltà attuali in una nuova prospettiva di sviluppo industriale per il territorio.

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