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Nasce Sud chiama Nord Giovani: Albert Finocchiaro alla guida del movimento nazionale

Ufficializzata a Roma la nascita della struttura giovanile del movimento di Cateno De Luca e Laura Castelli

Di Redazione • • Politica

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Nasce ufficialmente Sud chiama Nord Giovani, la nuova organizzazione giovanile del movimento politico guidato da Cateno De Luca e presieduto da Laura Castelli. L’annuncio è arrivato a Roma il 28 ottobre, in occasione della convention nazionale di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia. Alla guida della nuova struttura è stato nominato Albert Finocchiaro, responsabile nazionale del movimento giovanile.

L’obiettivo è avviare un percorso di radicamento su tutto il territorio italiano, attraverso la costituzione di gruppi regionali e locali, la raccolta delle adesioni e l’apertura della campagna di tesseramento. Un progetto che punta a coinvolgere nuove generazioni nella vita politica, amministrativa e sociale del Paese.

L’annuncio durante la convention nazionale a Roma

La nascita di Sud chiama Nord Giovani è stata ufficializzata al termine del panel «Decidere da giovani: dalla partecipazione alla responsabilità», inserito nel programma della convention nazionale. Il confronto, moderato da Felice Florio, vicedirettore de L’Espresso, ha coinvolto rappresentanti di diverse organizzazioni giovanili politiche: Forza Italia Giovani, Noi Moderati Giovani, Azione Universitaria e +Europa.

Un appuntamento dedicato al ruolo delle nuove generazioni nella politica e alla possibilità di trasformare la partecipazione in un’assunzione concreta di responsabilità.

Albert Finocchiaro: «Vogliamo costruire una realtà presente in tutta Italia»

A spiegare le ambizioni della nuova organizzazione è Albert Finocchiaro, nominato responsabile nazionale di Sud chiama Nord Giovani.

«Vogliamo costruire una realtà giovanile presente in tutta Italia, capace di coinvolgere chi desidera impegnarsi concretamente nella vita politica e amministrativa del Paese. Siamo il partito dei sindaci e crediamo che proprio dai territori debba partire la formazione di una nuova classe dirigente».

Finocchiaro sottolinea inoltre la volontà di andare oltre la semplice rappresentanza generazionale: «Il nostro obiettivo non è soltanto dare voce ai giovani, ma metterli nelle condizioni di assumersi responsabilità e contribuire alle decisioni che riguardano il futuro delle proprie comunità».

Una linea che richiama il legame tra amministrazione locale e partecipazione politica, elemento centrale nell’identità di Sud chiama Nord.

Il confronto con gli altri movimenti giovanili e le polemiche sulle assenze

Nel suo intervento, Finocchiaro è tornato anche sul confronto politico organizzato durante la convention romana, soffermandosi sulla partecipazione delle diverse forze politiche.

«Avevamo invitato i rappresentanti di tutte le principali forze politiche nazionali, ma hanno scelto di partecipare soltanto Forza Italia, Noi Moderati, Azione Universitaria e +Europa. Ringrazio chi ha accettato di confrontarsi, anche partendo da posizioni differenti».

Il responsabile nazionale di Sud chiama Nord Giovani ha quindi criticato le assenze, rivolgendosi in particolare alle forze del centrosinistra.

«Gli assenti hanno perso un’occasione di confronto e di democrazia. Al netto della presenza di Hallissey, che abbiamo apprezzato, il centrosinistra si sta mostrando per quello che è: pronto a richiamare il valore del dialogo, meno disponibile a praticarlo quando l’invito arriva da una realtà politica diversa dalla propria».

Parole che evidenziano anche la volontà della nuova organizzazione di ritagliarsi uno spazio nel panorama nazionale delle rappresentanze giovanili.

Al via adesioni e tesseramento in tutta Italia

Con l’ufficializzazione della struttura nazionale si apre ora la fase organizzativa. Sud chiama Nord Giovani punta a individuare referenti territoriali nelle diverse regioni e a costruire una rete di giovani interessati a partecipare al progetto politico.

La campagna di adesione e tesseramento rappresenterà il primo passaggio per dare consistenza alla nuova organizzazione e favorire la nascita di gruppi locali.

La sfida dichiarata è quella di costruire una nuova classe dirigente partendo dai territori, coinvolgendo giovani che vogliano assumere un ruolo attivo nelle istituzioni e nelle comunità.

Per Sud chiama Nord, la nascita del movimento giovanile rappresenta dunque un nuovo passaggio nel percorso di organizzazione nazionale, con l’obiettivo di ampliare la propria presenza e investire sul coinvolgimento delle nuove generazioni.

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