Il 9 aprile 2026, dalle 17:00 alle 20:00, la Sala Nobile di Palazzo Savelli ospita un incontro pubblico dedicato al consumo di suolo nei Colli Albani, con la presentazione della proposta di mozione comunale “Stop al Consumo di Suolo”.
L’iniziativa nasce da un fronte compatto di 16 realtà del territorio e punta a coinvolgere amministratori, associazioni e cittadini su un tema considerato centrale per il futuro urbanistico e ambientale dell’area.
Il suolo dei Colli Albani registra infatti una pressione crescente legata all’espansione edilizia e alla progressiva riduzione delle superfici naturali e agricole.
I promotori della mozione sono Carla Oliva (FabricaAlbano), Enrico Del Vescovo (Italia Nostra Castelli Romani) ed Elena Fattori (Associazione Schierarsi – Piazza di Genzano), che illustrano i punti cardine del documento.
Il programma include contributi di taglio scientifico, tecnico e sociale. Sergio Madonna analizza il consumo di suolo e le sue implicazioni. Paola Nugnes approfondisce il tema della rigenerazione urbana come alternativa alla nuova edificazione. Giosuè Auletta propone una visione complessiva del territorio attraverso l’esperienza dell’Ecomuseo Lazio Virgiliano.
Le associazioni del territorio contribuiscono con analisi specifiche. Roberto Sallustri affronta il legame tra consumo di suolo ed emergenza idrica. Filippo Benedetti evidenzia la perdita di biodiversità e di tipicità locali. Daniela Fattori richiama il rapporto tra boschi, storia e territorio.

Sostengono l’iniziativa numerose realtà locali, tra cui: Italia Nostra Castelli Romani, FabricaAlbano, Schierarsi Piazza di Genzano, Circolo Legambiente Appia Sud “Il Riccio” APS, Comunità Laudato si’ Castelli Romani, Associazione Marino “Le Formiche”, FARE Castelli Romani, comitati di quartiere, Gens Dianae APS, Suoli vivi Ciampino, Rete Tutela Roma Sud, Comitato Boschi, Coordinamento Ambientalista Castelli Romani ed Ecomuseo Lazio Virgiliano.
L’incontro prevede anche uno spazio dedicato agli interventi di sindaci e candidati sindaci, con l’obiettivo di favorire un confronto pubblico su una proposta che punta a diventare delibera nei comuni dei Castelli Romani.







