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Frosinone

CISL FP Frosinone: la ASL aggiorni mensa e buoni pasto secondo la Cassazione

Di Redazione • • • Prima pagina

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Arturo Cavaliere

La Cisl Fp Frosinone ha presentato una richiesta formale alla Direzione Generale della ASL di Frosinone per l’adeguamento delle norme interne relative a mensa e buoni pasto. L’invito punta ad allineare regolamenti e prassi aziendali alle più recenti sentenze della Corte di Cassazione, che hanno chiarito il diritto di accesso al servizio mensa o, in alternativa, al buono pasto sostitutivo per il personale che lavori almeno sei ore.

Dalla segreteria sindacale spiegano che il principio, già sostenuto nel tempo dalla Cisl Fp a tutela dei lavoratori del comparto sanitario, trova conferma in queste pronunce. Secondo quanto sottolineato dal Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone Raffaele Ercoli e dal Segretario con delega sanità pubblica Francesco Proia: «Si tratta di un principio che la Cisl Fp sostiene da anni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto sanitario e che oggi trova ulteriore conferma nelle più recenti pronunce della Cassazione. Alla luce di questo quadro, non è più rinviabile l’adeguamento del regolamento aziendale della Asl, con l’obiettivo di garantire uniformità di trattamento al personale e un’applicazione coerente dei principi affermati dalla giurisprudenza».

La richiesta avanzata dal sindacato riguarda anche il riconoscimento delle spettanze pregresse. «Abbiamo sollecitato la verifica e la contabilizzazione delle eventuali spettanze maturate nei periodi precedenti, nei limiti e secondo i termini previsti dalla normativa vigente, procedendo alla liquidazione di quanto eventualmente dovuto ai dipendenti che abbiano già formalmente avanzato richiesta», proseguono Ercoli e Proia.

Per la Cisl Fp la situazione non può più essere posticipata. Una presa di posizione ritenuta necessaria anche per prevenire possibili nuove controversie tra personale e azienda sanitaria locale. «La tutela dei diritti dei lavoratori non può essere rinviata quando esistono orientamenti giurisprudenziali ormai consolidati. Chiediamo alla Direzione Aziendale di procedere tempestivamente all’adeguamento delle proprie disposizioni, nell’interesse dei lavoratori e anche per evitare il proliferare di ulteriori contenziosi. È importante garantire regole chiare e uniformi e riconoscere quanto eventualmente spettante al personale interessato», concludono i rappresentanti del sindacato.

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