La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti arriva anche in provincia di Frosinone, con blocchi ai caselli autostradali di Frosinone e Ferentino. La mobilitazione, partita dal Sud Italia e diretta verso il Nord, nasce dalle difficoltà del settore nel sostenere i costi sempre più elevati del trasporto su gomma e si inserisce in una situazione che ha già provocato il blocco delle merci in diverse aree del Paese.
Sulla protesta sono intervenute la deputata del Movimento 5 Stelle Ilaria Fontana e la consigliera regionale del Lazio del Partito Democratico Sara Battisti. Entrambe chiedono al Governo misure urgenti per contenere il prezzo dei carburanti e sostenere imprese e lavoratori alle prese con l’aumento dei costi.
Ilaria Fontana (M5S): «Anche la Ciociaria si ferma»
A intervenire sulla mobilitazione è Ilaria Fontana, deputata e vicepresidente del gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, che sottolinea le ripercussioni della protesta sul territorio ciociaro e le difficoltà economiche del comparto.
«Continua la protesta degli autotrasportatori e si ferma anche la mia Ciociaria. È il segnale di un disagio che non può più essere ignorato: imprese e lavoratori sono schiacciati dall’aumento dei costi, a partire da quello dei carburanti, e chiedono risposte immediate», dichiara Fontana.
La parlamentare critica l’operato del Governo, sostenendo che le priorità dell’esecutivo non rispondano alle difficoltà quotidiane di famiglie e imprese.
«Il Governo guardi in faccia la realtà e i disastri prodotti dalle proprie scelte. Mentre famiglie e imprese fanno i conti ogni giorno con il caro vita e il caro energia, la maggioranza ha trovato tempo per occuparsi di legge elettorale e per programmare altri 14 miliardi di euro per armi e difesa», afferma.
Fontana chiede quindi interventi straordinari a sostegno dell’autotrasporto, a partire da misure sul prezzo dei carburanti, anche attraverso l’introduzione di un tetto nelle fasi di emergenza.
Tra le proposte avanzate dalla deputata figura inoltre il recupero di risorse dagli extraprofitti delle grandi società energetiche, da destinare al sostegno delle attività più colpite dai rincari.
«Dietro ogni camion fermo ci sono lavoratori, famiglie e imprese che rischiano di non riuscire più a sostenere i costi della propria attività. E quando si ferma l’autotrasporto, le conseguenze ricadono sull’intera economia e sui cittadini», sottolinea la parlamentare, che conclude chiedendo al Governo di intervenire subito.
Sara Battisti (PD): «Servono risposte immediate sul prezzo del gasolio»
Sulla protesta degli autotrasportatori è intervenuta anche Sara Battisti, consigliera regionale del Partito Democratico nel Lazio, che richiama l’attenzione sulle ricadute economiche e sociali del caro carburanti.
«La protesta degli autotrasportatori, che si sta estendendo in tutta Italia e che da ieri mattina interessa anche la provincia di Frosinone, è il segnale di un disagio sempre più diffuso, che attraversa il mondo del lavoro e coinvolge cittadini e famiglie», dichiara Battisti in una nota.
Secondo la consigliera regionale, l’aumento dei costi energetici rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà economiche delle famiglie, anche attraverso possibili rincari dei beni essenziali.
«Il caro carburanti mette in difficoltà imprese e lavoratori e rischia di scaricare ulteriori aumenti sui prezzi dei beni essenziali, rendendo ancora più difficile per tante famiglie arrivare a fine mese», afferma.
Battisti sollecita quindi interventi per contenere i costi del gasolio e sostenere le categorie maggiormente esposte ai rincari. Richiamando anche la posizione della segretaria nazionale del PD Elly Schlein, indica tra le misure da valutare il meccanismo delle accise mobili e un tetto temporaneo al prezzo dei carburanti.
«Non bastano annunci e promesse: occorrono risposte efficaci e tempestive», aggiunge la consigliera regionale.
La protesta degli autotrasportatori e il rischio per le merci
La mobilitazione in provincia di Frosinone si inserisce in una protesta più ampia, legata alla sostenibilità economica del trasporto su gomma. Il rincaro del carburante incide direttamente sui costi operativi delle imprese di autotrasporto, mettendo sotto pressione i margini delle aziende e la capacità di garantire la continuità delle consegne.
Il blocco delle merci, già segnalato nel Sud Italia, evidenzia inoltre le possibili conseguenze della mobilitazione sulla filiera della distribuzione e sull’economia. Un’interruzione prolungata dei trasporti potrebbe ripercuotersi sulle attività produttive, sui rifornimenti e sui prezzi dei beni destinati ai consumatori.
Fontana e Battisti esprimono entrambe solidarietà agli autotrasportatori e chiedono al Governo di intervenire per affrontare l’emergenza. Le due esponenti politiche, pur appartenendo a forze diverse, convergono sulla necessità di contenere i costi del carburante e dare risposte alle imprese e ai lavoratori.
La situazione in Ciociaria resta quindi legata all’evoluzione della protesta nazionale e alle eventuali misure che saranno adottate per rispondere alle richieste del settore.
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