← Torna a Economia
Economia

Stellantis, vertice con la Regione Lazio sul futuro di Cassino: atteso il piano Maserati a dicembre

Incontro a Torino tra Francesco Rocca, Roberta Angelilli e i vertici Stellantis per discutere del futuro dello stabilimento di Cassino

Di Redazione • • Economia

Economia

CASSINO – Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino, a Piedimonte San Germano, è stato al centro dell’incontro che si è svolto oggi, 20 ottobre, a Torino tra i vertici del gruppo automobilistico e la Regione Lazio. Al tavolo erano presenti il presidente regionale Francesco Rocca, la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, il CEO di Stellantis Europe Emanuele Cappellano e il CEO di Maserati e Alfa Romeo Santo Ficili.

Il confronto ha riguardato la strategia degli investimenti del gruppo e le prospettive industriali del sito produttivo ciociaro, in una fase ancora complessa per il settore automotive. La Regione Lazio ha preso atto delle rassicurazioni fornite dai rappresentanti dell’azienda sul futuro dello stabilimento, ma resta in attesa di indicazioni più precise sulle strategie industriali e sui programmi produttivi.

Stellantis Cassino, attesa per il piano Maserati di dicembre

Uno dei passaggi centrali riguarda il nuovo piano di rilancio di Maserati, i cui dettagli, secondo quanto comunicato dalla Regione Lazio, saranno presentati nella prima metà di dicembre, nell’ambito di un appuntamento dedicato alle future strategie del marchio.

Le indicazioni contenute nel piano saranno importanti anche per comprendere le prospettive dello stabilimento di Piedimonte San Germano, il cui futuro produttivo è legato alle decisioni industriali del gruppo e all’evoluzione dei marchi presenti nel suo portafoglio.

La Regione sottolinea che il quadro generale rimane complesso e che il percorso strategico avviato da Stellantis dovrà tradursi nei prossimi mesi in scelte concrete per il sito di Cassino.

Rocca: «Ci aspettiamo azioni concrete dall’Unione Europea»

Al termine dell’incontro, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha ribadito l’attenzione dell’amministrazione regionale per il futuro dello stabilimento e per la tenuta del comparto automobilistico.

«Abbiamo ascoltato con attenzione i progetti di Stellantis per lo stabilimento di Piedimonte San Germano e le rassicurazioni fornite. Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del nuovo piano Maserati, fondamentale per il futuro di Cassino», ha dichiarato Rocca.

Il presidente ha inoltre confermato l’impegno della Regione a sostenere la competitività del territorio e le imprese della filiera automotive.

Nel suo intervento, Rocca ha richiamato anche il ruolo delle istituzioni europee, chiedendo interventi concreti a sostegno del settore, sia sul piano finanziario sia su quello normativo.

Stellantis: «Attenzione al sito di Cassino»

Da parte di Stellantis, Emanuele Cappellano, COO Enlarged Europe del gruppo, ha confermato l’attenzione per lo stabilimento ciociaro e per il suo ruolo nel sistema industriale dell’azienda.

«Abbiamo voluto confermare al presidente Rocca e alla Regione Lazio la nostra attenzione verso il sito di Cassino e il ruolo che esso riveste all’interno del sistema industriale di Stellantis», ha affermato Cappellano.

Il dirigente ha richiamato le difficoltà del mercato automobilistico, sottolineando l’impegno del gruppo a rafforzare la competitività dei marchi e a creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo.

Le dichiarazioni confermano la volontà di proseguire il confronto con la Regione, ma non specificano ancora quali modelli saranno prodotti a Cassino, quali volumi produttivi siano previsti o quali siano i tempi per un ritorno alla piena operatività dello stabilimento.

Automotive e indotto, la Regione prepara nuove misure

Parallelamente al confronto con Stellantis, la Regione Lazio ha annunciato che continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e a promuovere iniziative a sostegno del settore automotive e delle imprese dell’indotto.

Nei prossimi mesi proseguirà il dialogo con il gruppo per individuare strumenti capaci di rafforzare la competitività industriale dell’area. La questione riguarda non soltanto lo stabilimento di Cassino, ma anche la rete di aziende fornitrici e le attività economiche che dipendono dalla produzione automobilistica nel territorio della provincia di Frosinone.

Il prossimo passaggio atteso è dunque la presentazione del piano Maserati nella prima metà di dicembre. Sarà allora possibile valutare con maggiore precisione le prospettive industriali del sito di Piedimonte San Germano e capire quali decisioni potranno incidere sul futuro produttivo e occupazionale del territorio.

Per Cassino, il confronto di Torino rappresenta un aggiornamento nel dialogo tra istituzioni e azienda. Le rassicurazioni espresse costituiscono un segnale di attenzione, mentre le scelte industriali attese nei prossimi mesi saranno decisive per delineare il futuro dello stabilimento e dell’indotto.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →