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Super Eco, Fontana (M5S) presenta una interrogazione al Ministro dell’Interno su interdittiva antimafia e appalti

"La legalità non è negoziabile. Servono trasparenza, controlli rigorosi e risposte rapide da parte delle istituzioni" Afferma Ilaria Fontana

Di Redazione • • Politica

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Ilaria Fontana

ROMA – Ilaria Fontana, deputata e vicepresidente del gruppo M5S alla Camera, annuncia di aver presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno dopo l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Frosinone nei confronti della Super Eco S.r.l.

La vicenda, secondo Fontana, pone questioni sulla gestione degli appalti pubblici nel settore dei rifiuti e sulle garanzie da assicurare ai lavoratori e ai cittadini interessati dai servizi di igiene urbana.

«L’interdittiva antimafia che, secondo quanto riportato dalla stampa, è stata emessa dalla Prefettura di Frosinone nei confronti della Super Eco S.r.l. solleva interrogativi importanti sulla gestione degli appalti pubblici nel settore dei rifiuti. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno». Ha detto la parlamentare.

Verifiche sugli affidamenti pubblici

Fontana richiama il ruolo della società, affidataria di servizi di igiene urbana in numerosi comuni del Lazio e della Campania. Nel comunicato sottolinea inoltre che già nel 2025 erano emerse notizie su indagini riguardanti presunti condizionamenti degli appalti e possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.

La parlamentare chiede quindi di chiarire quali controlli siano stati svolti e quali comunicazioni siano arrivate alle Prefetture competenti. Al centro dell’interrogazione anche le modalità di monitoraggio degli affidamenti pubblici nel comparto dei rifiuti.

«Parliamo di una società affidataria di servizi di igiene urbana in numerosi comuni del Lazio e della Campania. Già nel 2025 erano emerse notizie relative a indagini su presunti condizionamenti degli appalti e possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. È necessario chiarire quali verifiche siano state effettuate, quali segnalazioni siano pervenute alle Prefetture e come siano stati monitorati gli affidamenti pubblici».

Continuità dei servizi e livelli occupazionali

Nell’interrogazione, Fontana domanda al Ministro dell’Interno quali iniziative intenda adottare per assicurare l’applicazione della normativa antimafia, la continuità dei servizi essenziali e la tutela dei livelli occupazionali. La deputata chiede inoltre di valutare le misure straordinarie previste dalla legge.

L’obiettivo indicato è evitare che le conseguenze della vicenda ricadano sui dipendenti e sugli utenti dei servizi, mantenendo al tempo stesso alta l’attenzione sulla legalità e sui controlli negli appalti pubblici.

«Ho chiesto inoltre al Ministro quali iniziative intenda assumere per garantire il rispetto della normativa antimafia, la continuità dei servizi essenziali e la tutela dei livelli occupazionali, valutando anche le misure straordinarie previste dalla legge. La legalità non è negoziabile. Ma è altrettanto fondamentale che a pagare le conseguenze di questa vicenda non siano i lavoratori e i cittadini. Servono trasparenza, controlli rigorosi e risposte rapide da parte delle istituzioni», conclude Fontana.

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