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Sanità pontina, Agorà per l’Italia: «Prima assunzioni e ospedali esistenti, basta nuovi mostri di cemento»

Di Redazione • • Salute

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L'ospedale di Terracina

LATINA – La sanità pontina torna al centro del dibattito politico dopo l’emendamento del consigliere regionale Cosimo Mitrano, esponente di Forza Italia, sulla riorganizzazione della rete ospedaliera del Sud Pontino. A intervenire è Agorà per l’Italia – Provincia di Latina, che contesta le priorità indicate nel dibattito e chiede di concentrare le risorse pubbliche sul potenziamento degli ospedali esistenti e sull’assunzione di nuovo personale sanitario.

Secondo l’organizzazione, prima di progettare nuove strutture è necessario intervenire sulle criticità che interessano quotidianamente i cittadini di Formia, Fondi e Terracina, a partire dalla carenza di medici, infermieri e operatori socio-sanitari.

Sanità nel Sud Pontino, le priorità sono gli ospedali esistenti

Agorà per l’Italia chiede una revisione delle scelte politiche ed economiche in materia sanitaria, sostenendo che le risorse debbano essere destinate prioritariamente al rafforzamento della sanità pubblica, con servizi accessibili e inclusivi.

L’organizzazione ritiene urgente avviare interventi di ristrutturazione e ammodernamento delle strutture ospedaliere già operative, anziché puntare su nuovi progetti che, secondo la sua posizione, rischiano di rimanere a lungo sulla carta.

Nel comunicato si sottolinea come le esigenze dei cittadini del territorio richiedano risposte immediate, soprattutto per quanto riguarda la qualità dell’assistenza e la capacità degli ospedali di garantire servizi adeguati.

Nuovo Policlinico del Golfo a Formia, le critiche al progetto

Tra i progetti contestati da Agorà per l’Italia figura il nuovo Policlinico del Golfo, previsto a Formia. L’organizzazione esprime contrarietà all’ipotesi di realizzare una nuova struttura, sollevando dubbi sull’impiego delle risorse pubbliche e sul consumo di suolo.

Nel comunicato, il progetto viene descritto criticamente come un’opera di grandi dimensioni che sorgerebbe nelle vicinanze di una discarica pubblica, una circostanza che, secondo l’organizzazione, meriterebbe particolare attenzione nella valutazione della localizzazione.

Agorà per l’Italia contesta inoltre quello che definisce un ricorso eccessivo a grandi opere edilizie, chiedendo che le decisioni sulla rete ospedaliera siano valutate sulla base dei bisogni sanitari effettivi e delle risorse disponibili.

Carenza di personale sanitario, la richiesta di nuove assunzioni

Per Agorà per l’Italia, la principale emergenza della sanità pontina è rappresentata dalla carenza di personale. L’organizzazione chiede lo sblocco dei concorsi e l’avvio di un piano straordinario di assunzioni per rafforzare gli organici degli ospedali e dei servizi di emergenza.

Nel comunicato viene richiamata la situazione dei lavoratori sanitari, che sarebbero costretti a sostenere turni particolarmente gravosi, e quella dei Pronto Soccorso, sui quali grava una forte pressione assistenziale.

«I muri non curano i malati», è il messaggio con cui l’organizzazione sintetizza la propria posizione: secondo Agorà per l’Italia, la costruzione di nuovi edifici non può sostituire la disponibilità di professionisti qualificati e di servizi sanitari adeguati.

Agorà per l’Italia: «Difendere la sanità pubblica della provincia di Latina»

L’organizzazione conclude ribadendo l’intenzione di proseguire la propria attività al fianco dei cittadini e delle associazioni locali per difendere il servizio sanitario pubblico.

Al centro delle richieste ci sono il potenziamento degli ospedali esistenti, il miglioramento delle strutture, l’incremento del personale e una programmazione degli investimenti maggiormente orientata alle necessità quotidiane della popolazione.

Il confronto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera del Sud Pontino resta quindi aperto, con il tema delle risorse, delle nuove infrastrutture e della carenza di personale al centro del dibattito sul futuro della sanità nella provincia di Latina.

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