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Valmontone Hospital, venti anni di sanità territoriale a favore dei cittadini

3 milioni le prestazioni erogate, 40 mila gli interventi ambulatoriali eseguiti, 100 medici al servizio. 7,3 milioni di utili alla Asl, 4,7 milioni al Comune di Valmontone restituiti in venti anni di gestione

Di Eugenio Siracusa • • Salute

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Il Valmontone Hospital ha festeggiato venti anni di attività. Un traguardo importante per una realtà sanitaria che ha saputo dimostrare come il connubio tra privato e pubblico possa portare vantagi diretti ed indiretti al territorio e ai cittadini. Nato da una idea che ha messo insieme il comune di Valmontone nella figura dell’allora sindacao Angelo Miele e dall’intuizione dell’allora presidente della Clinica Madonna delle Grazie, di Velletri, Marcello Ilardi, e del direttore generale della Asl Rm G, Antonio Palumbo, l’avventura del Valmontone Hospital si è trasformata in una avventura di successo e di vantaggi per il territorio.

In questi due decenni il progetto sperimentale è stato riconosciuto, apprezzato e accreditato dalla Regione e dalla Asl e questo ha permesso di avere un centro di alta specializzazione per visite ed accertamenti diagnostici a cui milioni di cittadini si sono rivolti in questi anni, trovando accoglienza, tempestività ed efficenza. I dati del Valmontone Hospital lo dimostrano in maniera inequivocabile.

Tanto che in pochi anni è diventata una delle strutture più gettonate dai cittadini. In migliaia grazie alla diagnostica preventiva hanno potuto scoprire probematiche poi risolte favorevolmente, con i collegamenti che il Valmonte Hospital ha saputo creare nel tempo con Ospedali pubblici e Centri di ricerca oncologici.

In venti anni sono state 3 milioni le prestazioni erogate, 40 mila gli interventi ambulatoriali eseguiti, 100 medici al servizio, più il personale di supporto. Sono stati restituiti in questi anni 7,3 milioni di eruo di utili alla Asl, 4,7 milioni al Comune di Valmontone, perchè una buona sanità deve anche restituire alla collettività, oltre che a produrre il giusto reddito e il giusto guadagno alla parte privata.

E deve avere anche uno sguardo al futuro, con le nuove attrezzature dotate di intelligenza artificiale per la diagnostica, Tac a 640 strati, investimenti per coniugarela diagnostica all’avangiardia per le esigenze dei cittadini che hanno bisogno di cure.

A rendere possibile questo risultato, una visione chiara di cosa si doveva fare e come. Nato con qualche perplessità, il Valmontone Hospital ha saputo fin da subito conquistarsi la fiducia dei cittadini e delle istituzioni e senza che questo esperimento diventasse un classico carrozzone misto pubblico privato. Il servizio ai cittadini, la professionalità e gli investimenti fatti hanno consentito a questa struttura di essere tra le migliori della provincia di Roma.

Per festeggiare questo traguardo la società ha organizzato un conviviale a Velletri, da Benito al Bosco dove queste tappe sono state ripercorse, con un pensiero soprattutto a quelle persone determinanti che adesso non ci sono più. A cominciare dal sindaco Angelo Miele, un visionario che ha trasformato Valmontone, il dr. Marcello Ilardi e la sua mission nella tutela e la cura dei malati.

Un percorso nato nel 2025 con l’avvio del modello sperimentale di gestione pubblico privato di un presidio sanitario denominato Valmontone Hospital. Il 23 ottobre del 2026 inizia questa avventura. Nel 2013 la Regione prende atto dell’esito positivo della sperimentazione e richiede esplicitamente di porne fine e di elaborare ad una prososta di stabilizzazione del modelo organizzativo. Queste le tappe più importanti del Vamontone Hospital che in questi venti anni ha dovuto però salutare altri importanti dirigenti che hanno lasciato anticipatamente la vita terrena.

Marcello Cleri, Paolo Albano, Maria Marrone, Massimo Lanzani, persone, professionisti che hanno lasciato una traccia indelebile nel percorso umano e professionale del Valmontone Hospital. Ma tutto questo è stato pssobile anche ad una gestione attenta da parte del privato, dal collegio sindacale, al Cda, i revisori dei conti, ai direttori generali, figure tra le quali spicca il nome di Salvatore Ladaga. A far girare l’ingranaggio del Valmonte Hospital il dr. Gianfranco Trionfera, direttore generale del Valmontone Hospital, una strutura che fa sanità al servizio del territorio non solo per avere il giusto guadagno, ma per dare risposte di eccellenza a tutti, anche a quelle fascie più deboli della popolazione.

Un esempio virtuoso da prendere come esempio a cui diversi manager delle Asl pubbliche dovrebbero tendere, per migliorare la sanità a favore dei cittadini.

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