Il personale precario PNRR della Giustizia avrà il contratto prorogato fino al 31 gennaio 2027. Un risultato ottenuto grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori supportati da USB, che hanno evitato il licenziamento di oltre mille persone. L’organizzazione sindacale sottolinea come questa proroga sia la prova che “la mobilitazione paga e che la lotta ha impedito, ancora una volta, che centinaia di persone venissero lasciate a casa”.
USB aveva espresso da tempo la necessità di non lasciare indietro nessuna lavoratrice o lavoratore, posizione ribadita anche ora che il rischio del licenziamento sembra scongiurato, almeno per i prossimi anni. Tuttavia, viene evidenziato che una semplice proroga non può essere considerata la soluzione definitiva alla problematica del precariato all’interno della Giustizia. “Il Governo, che finora ha sostanzialmente scaricato sul Ministero la maggior parte degli oneri delle stabilizzazioni, si assuma le proprie responsabilità e investa sulla stabilizzazione di queste professionalità che si sono già dimostrate essenziali per il sistema Giustizia nel nostro Paese” si legge nella nota sindacale.
La richiesta di USB è chiara: il 31 gennaio 2027 non deve diventare una nuova scadenza da superare con un’ulteriore proroga. La data dovrebbe segnare, invece, il momento in cui tutte e tutti siano definitivamente stabilizzati. Per questo motivo, il sindacato conferma che la vertenza prosegue e che la mobilitazione non si fermerà finché in legge di bilancio non saranno stanziate le risorse necessarie alla stabilizzazione. USB conclude rimarcando l’obiettivo di non lasciare nessuno escluso dal processo di regolarizzazione lavorativa.
proroga precari PNRR Giustizia
Prorogato il contratto dei precari PNRR Giustizia fino al 2027. USB chiede stabilizzazione definitiva e risorse in legge di bilancio.
La mobilitazione sindacale ottiene la proroga dei contratti, ma USB sollecita il Governo a stabilizzare il personale PNRR Giustizia





