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Terapia intensiva del Riuniti allagata. La replica della ASL RM 6 “Nessun pericolo per i pazienti e il personale”

Di Eugenio Siracusa • • Cronaca

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ANZIO – In merito alle notizie diffuse nelle ultime ore sulla Terapia Intensiva dell’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno, la Direzione Aziendale della ASL Rm 6ha emesso una nota nella quale sostiene che i malati e il parsonale non abbiano corso nessun pericolo. La nota della direzione specifica inoltre che il problema relativo al tetto e alla guaina che si è deteriorata era già stata sollevata e che a brevissimo verrà fatto un intervento di riparazione. Questa la nota della direzione sanitaria della ASL RM 6

“Le eccezionali precipitazioni che hanno interessato il litorale nelle ultime ore, causando criticità e danni in diverse aree del territorio, hanno determinato un’infiltrazione d’acqua riconducibile a una specifica porzione della copertura dell’edificio. La problematica interessa la cucinetta di servizio del reparto e l’attiguo corridoio, un’area separata dalle postazioni assistenziali della Terapia Intensiva.

“I pazienti ricoverati e gli operatori sanitari sono stati immediatamente tutelati e non si sono mai trovati in condizioni di pericolo. Fin dalle prime segnalazioni, la Direzione Generale è rimasta in costante contatto con il Direttore del Presidio Ospedaliero e con gli uffici tecnici per monitorare l’evoluzione della situazione e adottare tutte le misure necessarie.

“È inoltre opportuno precisare che i lavori conclusi nei mesi scorsi hanno riguardato la realizzazione e l’adeguamento degli spazi interni della Terapia Intensiva e non interventi sulla copertura dell’edificio. La porzione di tetto oggi interessata dall’infiltrazione era stata già individuata e attenzionata a seguito di verifiche effettuate nei mesi scorsi, che avevano evidenziato il deterioramento di un tratto della guaina impermeabilizzante.

“Per tale criticità era già stato programmato uno specifico intervento. Come previsto dalla normativa, le procedure di affidamento richiedono tempi tecnici non comprimibili, ma i lavori prenderanno avvio nei prossimi giorni. Nelle more dell’intervento definitivo, l’Ufficio Tecnico sta già operando con misure temporanee di contenimento e nella giornata di domani effettuerà un intervento in somma urgenza per ridurre ulteriormente gli effetti dell’infiltrazione.

“Comprendiamo l’attenzione e le preoccupazioni espresse in queste ore, ma riteniamo doveroso ricondurre il dibattito a una corretta rappresentazione dei fatti. La sicurezza dei pazienti e degli operatori non è mai stata compromessa e la criticità riscontrata non riguarda le opere realizzate nell’ambito dell’intervento che ha consentito l’attivazione della nuova Terapia Intensiva. L’Azienda continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione fino al completo ripristino delle condizioni ottimali della struttura.“

Queste le precisazioni della ASL Rm 6. Ma va da se che se era già stato segnalato il problema, da mesi, come scrive la ASL e visto che le pioggie non accadono per caso, nelle ore dell’intervento definitivo, non era forse possibile fare un intervento tampone prima che la terapia intesiva di allagasse?

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