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Cronaca

Oltre 200 persone al presidio al DLF per manifestare solidarietà dopo l’attentato incendiario alla Palestra Popolare

Di Gabriele Silardi • • Cronaca

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Il DLF chiede aggregazione e supporto,”Ci rialzaremo più forti di prima. L’obbiettivo è entrare quanto prima nello stabile e ripartire con le attività e sistemare i danni.” Questo lo slogan pronunciato ieri sera al DLF di Velletri, adiacente alla stazione ferroviairia, nel presidio organizzato dai ragazzi che gestiscono lo spazio socio culturale.

Oltre 200 persone si sono radunate al DLF, giovani, persone di mezza età, cittadini che hanno voluto manifestare con la loro presenza vicinanza e solidarietà, dopo l’attentato incendiario dell’altra sera nel quale la Palestra Popolare è andata quasi distrutta.

Le forze dell’ordine stanno facendo il loro lavoro per ricostruire i fatti. Le indagini continuano, lo spazio della palestra resterà chiuso sotto sequestro fino a fine indagini.

A parlare sono stati Leonardo Caponera, Martina Angeloni, Ermanno Pastina e Mattia Bongiovanni, che hanno ripercorso la storia del DLF. Particolarmente sentito ed applaudito l’intervento di Ermanno Pastina che di questo posto ne è il custode. Pastina ha ripercorso le tappe di questo spazio dall’autorizzazione delle ferrovie a quelle burocratiche, sottolineando come all’epoca il sindaco Bruno Cesaroni si prodigò per far si che questo spazio diventasse un luogo di socialità.

In ben 11 anni il DLF si è ritagliato uno spazio importante nel sociale a Velletri, non solamente per la presenza del pub, ma per le attività che sono sorte. Dalla presenza del circolo della dama, la palestra popolare, i dopo scuola per i bambini, le iniziative stabili con l’Alfad e il CSM, gli incontri letterari, musicali, culturali che richiamano giovani e meno giovani in questo spazio che racconta e si raccconta.

Uno spazio che fa anche discutere essendo caratterizzato politicamente, come è nello stile dei circoli Arci. Non è difficile, incontrare nei fine settimana anche personaggi del cosiddetto mondo di sinistra come Zero Calcare. Tante le iniziative come quelle del 25 aprile, la partecipazione dell’ANPI, gli incontri del sindacato della CGIL.

Per chi crede o ha lasciato credere che questo sia uno spazio da attenzionare per l’ordine pubblico, evidentemente o è in mala fede o non conosce il DLF. Cosa c’è da attenzionare se dei giovani, o persone del ceto medio si fermano a mangiare o a bere una birra, ascoltando musica? Se così fosse, sarebbe da attenzionare qualsiasi locale simile presente in città, come anche i rave party di piazza Cairoli.

Dopo i tanti messaggi di solidarietà giunti al DLF in serata, poco prima dell’inizio del presidio anche il sindaco Cascella ha solidarizzato con il DLF con un post sulla sua pagina social, sottolineando il valore del DLF nella vita sociale di Velletri.

Adesso però bisogna reagire, come hanno detto gli organizzatori del presidio. Partirà a breve una raccolta fondi sulle piattaforme del DLF per il sostegno alla ricostruzione della palestra. Continueranno i corsi di pugilato alla ex casermaccia, che Palestra Popolare ha preso in concessione nei giorni precedenti, per fare i corsi di pugilato il martedì, giovedì e sabato.

Continueranno le attività di aggregazione e attività con ALFAD, il dopo scuola e con il Csm. Parallelammente andranno avanti le indagini dell’incendio che è accertato essere di matrice dolosa. La Polizia scientifica ha effettuato i rilievi e a breve saranno visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza che sono presenti in via Martiri d’Ungheria e via delle Foibe. Gli inquirenti cercheranno di risalire agli autori di questo vile attentato che ha turbato la vita cittadina.

Al presidio nessun amministratore comunale era presente, ad eccezione della consigliera comunale di Noi Domani, Giulia Ciafrei. Presenti anche i ragazzi dei Giovani Democratici.

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