Close Menu
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
Gli ultimi articoli
  • Formia, il 30 gennaio premiate le vetrine più belle: ecco i vincitori di “Natale in Vetrina 2025”
  • Genzano, Carlo Zoccolotti si ricandida a sindaco: il centrosinistra unito per il secondo mandato
  • Nasce ‘Progetto Futuro’: Macioce lancia la nuova lista civica per le Provinciali di Frosinone
  • Scuole di Cori e Giulianello, l’opposizione attacca: “Gravi criticità note da anni, il sindaco non racconti storielle”
  • Borse di studio “IoStudio 2024/2025”: al via i pagamenti a Frosinone

Contatti

Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
la Spuntala Spunta
newsletter
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
la Spuntala Spunta
Home » Editoriali » Scandalo vaccini Covid chieste le dimissioni a Ursula von der Leyen

Scandalo vaccini Covid chieste le dimissioni a Ursula von der Leyen

Eugenio SiracusaEugenio Siracusa05/06/2024 ore 10:276 Mins Read Editoriali
Ursula Von der Leyen, proverà a proporsi per il secondo mandato
ADV

E’ una bomba che esplode in piena campagna elettorale ad una settima dal voto, la notizia della lettera che l’avvocato di Frederic Baldan responsabile del Pfizergate, ha indirizzato a tutti i 27 leader dell’Unione Europea e a Manfred Weber, presidente del Partito Popolare Europeo (Ppe) di Ursula von der Leyen. 

La sua lettera è stata protocollata il 29 maggio presso il Consiglio europeo. A darne notizia Euronews che ha preso visione della lettera.

L’avvocato ha chiesto ai leader “di deferire la questione alla Corte di giustizia affinché ordini le dimissioni obbligatorie e la decadenza dei diritti pensionistici non solo della signora von der Leyen ma anche di tutti i commissari europei che compongono la sua Commissione”.

ADV

Ha inoltre chiesto “al Partito popolare europeo di ritirare la candidatura della signora von der Leyen alla carica di Presidente della Commissione europea” e di “vietare a chiunque di presentare la candidatura della signora von der Leyen alla carica di Presidente della Commissione europea o a qualsiasi altra carica all’interno delle istituzioni europee finché è oggetto di un procedimento penale”

Un vero terremoto che sta scuotendo il Belgio e soprattutto anima la campagna elettorale per le elezioni europee, che diversamente dall’Italia, nel resto dell’Europa è molto sentita. 

Di tutto ciò nessun organo di informazione italiano ha commentato la notizia e le informazioni si fermano alla richiesta di rinvio del processo a dicembre.

L’avvocato ha basato la sua richiesta sull’articolo 245 (azione incompatibile con le proprie funzioni) e sull’articolo 247 (colpa grave) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE).

Come si sa la vicenda riguarda la divulgazione di telefonate e messaggi di testo scambiati tra la Presidente della Commissione e l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, attraverso i quali entrambe le parti hanno negoziato i contratti per i vaccini durante la pandemia da Covid-19.

La storia in pillole.

Della vicenda si è occupato il New York Time nell’aprile 2021, pubblicando la storia del “Pfizergate”, rivelando che la von der Leyen aveva negoziato un contratto per 1,8 miliardi di dosi di vaccino COVID-19 durante la pandemia con l’amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla tramite messaggi sul cellulare, tuttora non divulgati.

Nel giugno 2022, il Mediatore europeo ha concluso che la negoziazione del contratto è stata un caso di “cattiva amministrazione”.

Nel febbraio 2023 il New York Times ha deferito il caso in corso alla Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE).

Nell’aprile 2023, Frédéric Baldan, lobbista belga specializzato in relazioni commerciali Cina-UE, ha presentato una denuncia contro la von der Leyen presso un giudice di Liegi, accusandola di usurpazione di funzioni e titoli, distruzione di documenti pubblici, assunzione illecita di interessi e corruzione. 

Successivamente, i governi di Ungheria e Polonia si sono uniti al processo.

La denuncia riguardava la negoziazione da parte della von der Leyen e dell’amministratore delegato di Pfizer via SMS del terzo contratto di acquisto di vaccini nel maggio 2021.

Il lobbista belga ha sostenuto che il modo in cui si sono svolte le discussioni abbia danneggiato le finanze pubbliche del suo Paese e la fiducia nelle istituzioni dell’UE.

La situazione ad oggi

Parlando in una conferenza stampa con il suo avvocato sabato scorso, 18 maggio, Baldan ha aggiunto che la von der Leyen non ha rispettato il codice di condotta dei Commissari europei e che quindi la sua immunità avrebbe dovuto essere revocata. “Tuttavia, la signora è ancora in carica ed è in corsa per un secondo mandato.” Sostiene l’avvocato di Baldan.

La von der Leyen ha continuato a “rifiutarsi ostinatamente di rivelare i contratti per l’acquisto dei vaccini Covid […] e i messaggi elettronici che ha scambiato con il signor Bourla, amministratore delegato di Pfizer”, ma per l’avvocato di Baldan le sue azioni hanno offeso “la morale pubblica” e “infrangono la legittima fiducia che i cittadini dovrebbero poter avere in tutti i membri della Commissione europea”.

“È evidente che la signora von der Leyen e i membri della sua Commissione non sono più in grado di svolgere le loro funzioni”, si legge nella nota, secondo cui ciò “viola il principio di buona amministrazione previsto dall’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali”.

“Questa situazione deve essere risolta con urgenza”, prosegue la lettera.

Da qui la decisione di protocollare la lettera presso il Consiglio Europeo, recepita lo scorso 29 maggio e resa pubblica in queste ore. 

Baldan ha anche contestato il coinvolgimento dell’Ufficio del Procuratore dell’Ue (Eppo) che ha chiesto di occuparsi del caso dal momento che, secondo il diritto europeo, l’organismo è destinato a indagare, perseguire e portare a giudizio gli autori di reati che danneggiano il bilancio dell’Ue.

Secondo Baldan l’obiettivo della mossa dell’Eppo era quello di “dichiarare nulle tutte le parti civili, in questo caso, e quindi annullare l’intera indagine”, aggiungendo che l’ufficio potrebbe non avere più i fondi necessari per completare le sue indagini entro la fine del 2024.

Al momento la Commissione europea non ha rilasciato nessun commento a questa nuova iniziativa dell’avvocato di Baldan.

Quali saranno le ripercussioni di questa vicenda in questa ultima settimana di campagna elettorale? Cosa risponderà la Von Der Leyen e il PPE nell’occhio del ciclone. 

Obiettivamente una vicenda del genere, potrebbe portare uno scostamento del consenso e modificare l’esito del voto di queste elezioni.

La battaglia dell’eurodeputato Botenga

L’eurodeputato belga Botenga ha denunciato le modalità di visione dei contratti sui vaccini stipulati dall’Unione Europea. Infatti tali contratti sono stati visionati dai membri della commissione competente, solo per 30 minuti, senza poter fotografare o registrare, neanche parzialmente, i documenti. Gli eurodeputati furono perquisiti prima dell’ingresso nella “black room”, dove avrebbero dovuto prendere visione dei contratti. Parliamo di atti molto complessi che necessitavano di approfondimento. La von der Leyen respinse le accuse, ma lo stesso Botenga incalzò la Presidente della Commissione chiedendo conto di messaggi whatsapp tra lei e le case farmaceutiche. Una modalità che lascia aperti dubbi sulla gestione dell’acquisizione dei vaccini e che fa comprendere come su questioni fondamentali per la salute dei cittadini non c’è stata la benché minima trasparenza di gestione. Parliamo di impegni economici imponenti, con case farmaceutiche che hanno avuto utili da capogiro mentre l’economia mondiale era in ginocchio. I messaggi tra von der Leyen e le case farmaceutiche risultarono essere stati cancellati senza nessuna spiegazione sui contenuti degli stessi.

Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Eugenio Siracusa

Possono interessarti

Genzano, Carlo Zoccolotti si ricandida a sindaco: il centrosinistra unito per il secondo mandato

24/01/2026 ore 10:03

Lazio prima regione per crescita delle imprese: i dati del report Movimprese 2025

24/01/2026 ore 07:44

Morti sul lavoro nell’edilizia, la UIL FPL di Frosinone: “Servono più controlli e risorse per la prevenzione”

23/01/2026 ore 07:40
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

non perderti

Formia, il 30 gennaio premiate le vetrine più belle: ecco i vincitori di “Natale in Vetrina 2025”

24/01/2026 ore 11:26 Notizie

Sono stati ufficializzati i vincitori della terza edizione del concorso di idee “Natale in Vetrina…

Genzano, Carlo Zoccolotti si ricandida a sindaco: il centrosinistra unito per il secondo mandato

24/01/2026 ore 10:03

Nasce ‘Progetto Futuro’: Macioce lancia la nuova lista civica per le Provinciali di Frosinone

24/01/2026 ore 09:18

Scuole di Cori e Giulianello, l’opposizione attacca: “Gravi criticità note da anni, il sindaco non racconti storielle”

24/01/2026 ore 09:14
Seguici!
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • TikTok
le ultime notizie

Formia, il 30 gennaio premiate le vetrine più belle: ecco i vincitori di “Natale in Vetrina 2025”

24/01/2026 ore 11:26 Notizie

Sono stati ufficializzati i vincitori della terza edizione del concorso di idee “Natale in Vetrina…

Genzano, Carlo Zoccolotti si ricandida a sindaco: il centrosinistra unito per il secondo mandato

Nasce ‘Progetto Futuro’: Macioce lancia la nuova lista civica per le Provinciali di Frosinone

Scuole di Cori e Giulianello, l’opposizione attacca: “Gravi criticità note da anni, il sindaco non racconti storielle”

CHI SIAMO

CONTATTI

PROPRITÀ E FINANZIAMENTO

CRITERI EDITORIALI

La Spunta è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri (n. 3/2024 del 30/04/2024). Raccontiamo con attenzione e indipendenza la vita politica, economica, sociale e culturale dei territori del Lazio, con particolare attenzione alle province di Latina, Frosinone e Roma Sud.

La nostra missione è offrire un’informazione chiara, accurata e accessibile, dando spazio sia alle notizie di attualità sia alle storie che spesso restano ai margini del dibattito pubblico.

La redazione è composta da giornalisti pubblicisti e professionisti della comunicazione. Direttore responsabile: Giulio Calenne

Contatti (per segnalazioni e comunicati stampa): redazione@laspunta.it
Sede legale: Via Colle Noce, 44

Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
  • Home
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie Policy
La Spunta, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Velletri il 30 aprile 2024 con numero 3/2024. Sede legale: Via Colle Noce, 44, Velletri, 00049

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

la Spunta
Gestisci la tua privacy

Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Statistiche

Marketing

Funzionalità
Sempre attivo

Sempre attivo
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Gestisci opzioni
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Stai utilizzando un Ad Blocker :(
Stai utilizzando un Ad Blocker :(
I contenuti de La Spunta sono gratuiti e senza limiti. Ci sosteniamo grazie al sostegno dei nostri lettori e delle pubblicità. Ti chiediamo quindi di sostenerci e di disabilitare l'Ad Blocker. Grazie :)