Il termovalorizzatore di Roma a Santa Palomba finisce al centro di un approfondimento tecnico dello Sportello Amianto Nazionale APS, associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’analisi è stata richiesta dalla consigliera capitolina Virginia Raggi e da Carla Canale, consigliera del Municipio IX e capogruppo della Lista Civica Raggi.
L’associazione ha esaminato la documentazione relativa al cantiere, concentrando l’attenzione sulle analisi di laboratorio delle terre di scavo, sugli elaborati progettuali, sui pareri degli organi di controllo e sulla documentazione fotografica raccolta dai residenti.
Secondo quanto riferito dallo Sportello Amianto Nazionale, dall’approfondimento sarebbero emerse possibili incongruenze nella gestione dei materiali di scavo e nelle verifiche relative alla presenza di amianto.
Si tratta, al momento, di rilievi che dovranno essere sottoposti alle verifiche degli enti competenti.
La relazione consegnata a Raggi e Canale
La relazione tecnica è stata consegnata alle consigliere Raggi e Canale, che stanno predisponendo ulteriori atti rivolti all’Amministrazione capitolina e ad altri enti interessati.
Anche lo Sportello Amianto Nazionale annuncia l’invio di richieste di chiarimento alle autorità competenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza sul lavoro.
L’obiettivo dichiarato dall’associazione è ottenere riscontri sulla documentazione esaminata e verificare gli aspetti evidenziati nell’analisi.
«Il nostro obiettivo è escludere ogni rischio»
«Lo Sportello non entra nel merito dell’opera», precisa il presidente Fabrizio Protti. «Auspichiamo che, prima del getto delle fondazioni, siano pervenuti tutti i chiarimenti richiesti e che ogni rischio sia stato escluso».
Protti pone l’accento anche sulla natura irreversibile delle operazioni legate alla realizzazione delle fondazioni: «Il getto di una fondazione in cemento è un atto definitivo: non deve diventare un passaggio prematuro che rischi di rendere non più verificabili i rischi e i pericoli che oggi si possono ancora evitare».
Lo Sportello Amianto Nazionale ha infine ribadito la propria disponibilità a fornire supporto tecnico alle istituzioni, qualora richiesto.
La vicenda si inserisce nel confronto già in corso sul progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba e sugli aspetti ambientali e di sicurezza legati alla realizzazione dell’impianto. Le eventuali criticità indicate nella relazione dovranno ora essere valutate e riscontrate dagli enti competenti.






