Giovedì 27 novembre la Tenuta di Rocca Bruna di Tivoli ospiterà una nuova tappa del progetto ‘Insieme ad Evo: Per il Bene Comune, la Salute, il Territorio’. L’iniziativa, ideata dal Dott. Livio Terilli, docente di marketing e imprenditore agricolo, punta a promuovere l’olio extravergine di alta qualità come motore per lo sviluppo turistico e territoriale della Sabina, dell’area Tiburtina e della Valle dell’Aniene. Il progetto vede la partecipazione dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura del Lazio – Arsial.
Il convegno, dal titolo “Proprietà Organolettiche dell’Olio Evo”, inizierà alle ore 17:00 e rappresenta un’occasione di confronto tra operatori della filiera oleoturistica e rappresentanti delle istituzioni locali. L’incontro rientra in un programma più ampio finalizzato a valorizzare il prodotto simbolo della zona: l’olio extravergine d’oliva.
Durante l’evento sono previste due tavole rotonde che coinvolgeranno agricoltori, dirigenti di cooperative, operatori dell’accoglienza e diversi rappresentanti istituzionali: Alessandro Palombi, Deputato e Sindaco di Palombara Sabina; Marco Innocenzi, Sindaco di Tivoli; Manuela Chioccia, Consigliera delegata alla viabilità, mobilità e infrastrutture della Città Metropolitana di Roma; Carlo Hausmann, Presidente Comitato Tecnico Scientifico di IGP di Roma; Silvia Piconcelli, Responsabile Territorio e Biologico di Confagricoltura; Ernesto di Renzo, docente di antropologia del turismo presso l’Università Tor Vergata; Dina Maini di Arsial e lo stesso Livio Terilli.
“Il percorso del progetto Insieme ad Evo – sottolinea il Dott. Livio Terilli – continua a destare interesse tra operatori turistici e imprenditori del comparto agricolo. Per questo la tappa di Tivoli assume una particolare importanza ai fini della elaborazione dello studio di mercato, che rappresenta il cuore dell’iniziativa, che ricordo mira a costruire un modello di sviluppo per il territorio, sostenibile e partecipato”.
Il focus della giornata sarà dunque non solo l’eccellenza dell’olio locale, ma anche le opportunità di crescita e valorizzazione che può offrire al territorio in termini di economia, turismo e ambiente.
Sostieni La Spunta
La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.
Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.
Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.
Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.
La Spunta vuole essere lì.
Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.
Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.
Fare del bene attraverso il giornalismo.
È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.
Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.
Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.
Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.
Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.
La Spunta è nata per questo.
E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.