Telefoni spenti con la stampa, bocche cucite, o quasi, nessun commento da parte del Sindaco Ascanio Cascella e da parte di Difendere Velletri, che con la loro lettera inviata all’amministrazione comunale e ai segretari di partito, pubblicata in esclusiva da laspunta.it, hanno di fatto aperto un’altra crisi nella maggioranza di governo.
Perchè vale la pena ricordare che a maggio scorso Forza Italia a seguito di una mozione congressuale, avanzò la richiesta al Sindaco e ai partiti di fare un pit-stop, rimettere la centro la politica, il programma e la collegialità . Una richiesta che non venne però presa in considerazione dal primo cittadino. Era il primo campanello di allarme di una situazione che si è progressivamente deteriorata.
Poi si arrivò al secondo strappo con le dimissioni polemiche dell’Assessore ai lavori pubblici e al PNRR, Fausto Servadio che sancì la fine dell’accordo elettorale di apparentamento con la lista civica dell’ex sindaco PD.
Deleghe ai lavori pubblici e al PNRR che da luglio dello scorso anno sono rimaste nelle mani del sindaco, come quella del bilancio.
Poi si è giunti al terzo strappo, quello più forte, un vero scossone, con le parole di Fratelli d’Italia in aula consiliare, in sede di approvazione del bilancio, lette da Andrea Bizzarri che risuonarono nette, con la precisazione di essere il gruppo più numeroso, che si necessitava di maggiore condivisione e collegialità . Scoppiò un pandemonio in consiglio con il sindaco che apostrofò in malo modo i consiglieri comunali, abbandonando l’aula e paventando le dimissioni.
Dopo tre mesi arriva il quarto strappo, quello prodotto da Difendere Velletri che ha chiesto conto al Sindaco e all’amministrazione di “chiarimenti e rassicurazioni alle richieste avanzate nel recente incontro con le segreterie”.
Quali sono questi chiarimenti, quali sono queste rassicurazioni? L’unico segretario di maggioranza che ha rilasciato dichiarazioni è Sergio Ferrazzano di Fratelli d’Italia “Non ci sono problemi tra noi e Difendere Velletri e neanche con le altre forze della coalizione” ha esordito il segretario veliterno di FDI, che quale partito di maggioritario all’interno della coalizione, ha cercato di stemperare la situazione.
“La questione è un po delicata. Ho incontrato il coordinatore di Difendere Velletri è una situazione in cui loro hanno avanzanto delle richieste in ordine amministrativo e procedurale, di condotta di alcune attività , e ritengo però che siano questioni riservate, una questione tra loro e il Sindaco. Io credo che ci debba essere una chiarificazione tra i Sindaco e Difendere Velletri” Ha aggiunto Ferrazzano.
“La loro manifestazione eclatante non incide sui rapporti interni alla coalizione per quanto riguarda l’attività consiliare in generale, è una protesta e una richiesta nei confronti del Sindaco“. Ha aggiunto Ferrazzano. Sarà pure così, ma intanto ieri in commissione i consiglieri di Difendere Velletri non si sono presentati e non si presenteranno neanche al prossimo consiglio comunale, se la situazione non vedrà degli sviluppi.
“Ci siamo sentiti per capire cosa c’era. E’ emersa una richiesta di maggiore presenza, una collegialità , una maggiore possibilità di operare con tranquillità per raggiungere le finalità istituzionali ” Ha cercato di minimizzare Ferrazzano, memore anche della analoga richiesta avanzata prooprio da FDi a fine dicembre e che poi, a quanto pare nei fatti, non ha sortito nessun miglioramento nei rappporti.
“Questa però è una cosa che riguarda loro, perchè sono cose che vanno risolte in un confronto chiarificatorio. Ripercussioni negli alleati non ci sono“. Ha continuato a ripetere Ferrazzano.
“La scelta e il modo spetta a loro e non lo commento, spero che ci sia un incontro col Sindaco, il problema non riguarda la persona del Sindaco. Difendere Velletri vuole una vicinanza maggiore anche da parte delle strutture del comune. Il non dover rincorrere le persone per verificare le carte. Una richiesta di lavorare con tranquillità “. Ha ribadito Ferrazzano, alimentando ancora di più i dubbi, tanto da ricordare la vicenda dello strappo di FDI a fine dicemnbre
“Lo scorso 30 dicembre, volevamo solo dire che avevamo una maggiore voglia di parteciazione da parte nostra e in quella sede avevamo anche fatto gli elogi all’assessore al bilancio che è sempre il Sindaco.” Ha sottolineato Ferrazzano, sorvolando sul trambusto che quella presa di posizione creò all’interno della maggioranza, ma ha confermato che i malumori erano già a conoscenza dalla coalizione.
“Questa situazione era già nota da un paio di giorni, con Difendere Velletri che ha sottolineato un po di insofferenza. La richiesta è quella di lavorare con tranquillità amministrativa, una maggiore celerità nella gestione delle carte burocratiche”. Ha ribadito Ferrazzano
Certo che montare una crisi amministrativa, per avere una “maggiore tranquillità amministrativa” per dirla alla Ferrazzano, ci sembra una esagerazione.
“Non c’è volontà di rompere. I problemi ci sono, ma la finalità di Difendere Velletri è quella di avere la possibilità di poter agire per avere maggiori risultati, vogliono lavorare bene per Velletri e tutti i gangli dell’amministrazione devono essere di supporto, così come vale per tutti i partiti presenti in maggioranza”. Ha ribadito ancora Ferrazzano.
Un tentativo, da parte del segretario di FDI, di fare il pompiere in una situazione che rischia di essere incandescente. Anche perchè non ha spiegato come mai durante lil vertice di maggioranza, presenti anche gli amministratori, Paolo Felci abbia abbandonato la riunione abbastanza stizzito, non avendo ricevuto risposte alle sue richieste di chiarimento.
Ed anche diverse contraddizioni. Se è una questione delicata, perchè invece si afferma che c’è solo l’esigenza di lavorare con tranquillità amministrativa? Se non c’è la volontà di rompere perchè questa presa di posizione? Se non ci sono ripercussioni nella coalizione, come mai, intanto, commissioni e consiglio comunale rischiano di saltare? E’ evidente che la situazione è arrivata al limite.
Cosa significa lavorare con tranquillità ? Con una una maggiore celerità nella gestione delle carte burocratiche? Di quali carte si sta parlando? Detta con le parole del segretario di FDI, parrebbe quasi un capriccio la levata di scudi di Difendere Velletri, ma alla luce di quanto sta accadendo, da ormai un anno, pare proprio che non sia così.
I rapporti sono tesi anche tra i consiglieri di FDI e parte della giunta, tesissimi tra Difendere Velletri e il Sindaco. Lavorare con tranquillità significa, forse, poter verificare per tempo atti e azioni che vengono deliberati senza un coinvolgimento collegiale della maggioranza? Proveremo a chiederlo ai diretti interessati.
Nel frattempo, oltre a Ferrazzano nessuno parla. Salvatore Ladaga, presidente del consiglio ha solamente sottolineato che “Difendere Velletri ha fatto emergere quello che noi avevamo anticipato a maggio scorso” ma non è andato oltre. “Abbiamo riunito il direttivo del partito per sabato mattina, se ci sarà una posizione ufficiale la renderemo nota” ha poi detto Ladaga.
A fare da contraltare alle dichiarazioni di Ferrazzano, ci sono quelle di Marilena Ciarcia e di Orlando Pocci ex sindaco di Velletri.
“La politica deve essere mediazione; se ci si arrocca su proprie posizioni senza ascoltare le richieste o le proposte di altri, si rischia di cadere in malo modo.” Ha affermato Marilena Ciarcia.
“Le colonne portanti di questa maggioranza è da un po’ di tempo che scricchiolano; i malumori derivanti da operazioni non condivise sono tanti, ricordiamoci l’intervento di Bizzarri in consiglio comunale in occasione dell’approvazione del bilancio, che a suo dire non era frutto della maggioranza ma solo di alcuni.” Ha aggiunto la consigliera di Buona Velletri.
“Vedremo se Difendere Velletri, che ha anticipato l’assenza dei suoi consiglieri nelle prossime commissioni e al consiglio comunale del 1 aprile, riuscirà a mantenere il punto e a spuntare una maggiore condivisione di intenti.” Ha evidenzato Marilena Ciarcia che ha aggiunto un suo commento alla situazione del commercio cittadino
“Per il problema del commercio a Velletri, io ho sempre detto che sarebbe il caso di fare un passo indietro e di aprire almeno in via sperimentale qualche ora al giorno il centro storico, soprattutto in questi mesi di cantieri aperti ovunque. Continuare a tenere una posizione rigida non aiuta nessuno, anzi inasprisce i rapporti” ha concluso Marilena Ciarcia.
Orlando Pocci, ex sindaco uscente del PD, ha invece sottolineato la fragilità di questa maggioranza e i problemi irrisolti della città . “Di queste scaramucce è dall’inizio della legislatura che le fanno e poi non si è mai consequenziali. Non dimentichiamo il consiglio comunale di fine dicembre, nel quale sembrava che tutti si sarebbero dimessi, con la maggioranza che se ne è andata ed è toccato a noi dell’opposizione mantenere il numero legale, altrimenti non si sarebbero potuti garantire i servizi essenziali. Come è finita? A tarallucci e vino” Ha tagliato corto l’ex sindaco.
“Il degrado della città è sotto gli occhi di tutti, e credo che sia una delle peggiori amministrazioni che ci sia stata a Velletri, rispetto ai lavori. Mi auguro che Felci mantenga quello che ha scritto, visto che noi non conosciamo i dettagli di questa ennesima crisi. Parla di cose che sanno solo loro, speriamo per la città che restino fino alla fine, non per il bene della città , ma per evitare un disastroso commissariamento. Si dessero una mossa e cominciassero ad amministrare, visto che sono al governo da tre anni e non hanno più alibi.” Ha incalzato l’ex sindaco che ha poi espresso un parere sulla manifestazione di mercoledì scorso.
“In maniera autonoma e non politica cittadini e commercianti insieme, fanno una manifestazione contro l’amministrazione. Credo che non si vedeva da almeno 8 -10 amministrazioni a questa parte. L’utimo evento simile accadde con il sindaco Cesaroni. Io penso che quando i cittadini si organizzano, al di la della politica, in maniera autonoma e manifestano contro il Sindaco, fossi Cascella, sarei preoccupato non tanto per la mia figura di sindaco, ma per le sorti della città .” Ha concluso Orlando Pocci.





