Con la determina n. 1423 DEL 23/09/2026 pubblicata ieri in giornata il Comune di Velletri ha affidato l’organizzazione della 95esima edizione della Festa dell’Uva all’unica APS che ha risposto all’avviso pubblico, dopo il pastrocchio del bando sull’organizzazione delle festa annullato in autotutela. Sarà l’APS di Lariano, Tradizioni e Sapori di Noiartri a gestire l’evento più importante per la città di Velletri.
L’offerta economica avanzata dall’associazione è di 4,60 euro inferiore al limite massimo degli 80 mila euro che il Comune aveva messo a disposizione per realizzare l’evento. E che sia Festa allora. L’evento più atteso per i cittadini di Velletri si svolgerà il 3 e 4 ottobre, una settimana dopo quella programmata dal bando, poi annullato.
Tuttavia non possiamo non soffermarci su alcune cose. Infatti poche ore dopo la proclamazione era già on line sui social la grafica della Festa e tutto il programma dettagliato degli eventi che si svolgeranno in città, compresi i concerti serali del sabato e della domenica.
Una efficenza notevole per una associazione che per la prima volta si appresta a gestire un evento così imponente. E’ vero che per partecipare all’avviso pubblico l’associazione deve avere presentato un progetto delle attività, ma va da se che qualche riflessione si pone, tenendo conto delle date.
Il 14 settembre l’amministrazione comunale annulla il bando pubblicato il 4 settembre, rendendosi conto che non era stato pubblicato sul sito Traspare. Il 16 settembre il comune emana l’avviso pubblico che si è chiuso il 22 settembre.
In circa sei giorni, escludendo il 22 settembre, giorno in cui si doveva presentare il progetto, l’associazione ha dovuto eleborare una idea progettuale, secondo le indicazioni dell’amministrazione comunale, contattare i vari gruppi, mettere in piedi accordi organizzativi e fermare i gruppi e gli artisti musicali, organizzare mostre ed eventi, prendere accordi con le cantine vinicole. Una organizzazione fenomenale, a dir poco sbalorditiva.
E ieri appena avuta la conferma dell’aggiudicazione dell’evento, subito dopo grafiche e programma on line. Neanche il mago Houdini avrebbe potuto azzardare a tanto.
Una roba unica, forse, nel suo genere in Italia, ma potrebbero esserci esempi analoghi fuori confine e cercheremo di informarci, come unica è stata per anni la Festa dell’Uva di Velletri, oggi ridotta ad un teatrino nel quale nessuno ride però. Da grande evento del passato al più curioso del presente.
Non ce ne voglia l’associazione, che forse non ha tante responsabilità, ma è forte la tentazione di citare ancora una volta Giulio Andreotti “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina“. Infatti appare poco probabile trovare la disponibilità dell’artista Gigione in così poco tempo, considerando il fatto che l’artista campano è gettonatissimo nel basso Lazio, in Ciociaria, Molise e soprattutto nella sua regione, la Campania dove in questo periodo è un proliferare di feste e sagre paesane. A meno di un colpo di fortuna come vedremo in seguito. Così come trovare la disponibilità degli istituti superiori per fare spettacoli in piazza, trovare artisti, organizzare mostre.
Ancora più incredibile è la partecipazione nel programma della festa dei Carmina Burana Jazz che lascia proprio pensare che questa programmazione era già stata, probabilmente abbozzata già diverso tempo fa.
I Carmina Burana Jazz infatti, hanno pubblicizzato il loro tour già da diverse settimane, con una serie di appuntamenti che termineranno ad Anagni il 20 dicembre. Finanziato dalla Regione Lazio, i Carmina Burana Jazz, nella loro locandina hanno pubblicizzato anche da tappa di Velletri in un primo momento per il 26 settembre con comunicato stampa inviato il 10 settembre e poi, il 16 settembre, con un’altra email nella quale la data di Velletri è stata aggiornata al 3 ottobre. Comunicati stampa di cui siamo in possesso, ovviamente.
Una incredibile coincidenza, visto che il 16 settembre l’amministrazione comunale aveva appena emesso l’avviso pubblico. Riportiamo di seguito la locandina:

La data non è stata cambiata nella locandina, già stampata e diffusa, ma nel comunicato stampa. Di sicuro i Carmina Burana Jazz sono un concerto da seguire per via del fatto che la musica medievale incontra il jazz creando un incontro tra mondi musicali lontani nel tempo e di certo non hanno nessuna responsabilità in tutto ciò.
Sarà interessante sapere se questo evento già finanziato dalla Regione Lazio avrà un costo per l’organizzazione della Festa dell’Uva oppure no.
Non è difficile immaginare, pertanto, che mettere insieme un cartello di date presuppone avere già pianificato i contatti con le pubbliche amministrazioni piuttosto che con l’APS aggiudicataria dell’evento.
Il cantante Gigione invece, nel suo sito ufficiale, nelle tappe del tour, non ha inserito la data di Velletri. Il 3 ottobre sarà ad Acerno in provincia di Salerno e il successivo appuntamento è per il 16 ottobre a San Gennarello di Ottaviano in provincia di Napoli. Forse aggiornerà il suo sito nelle prossime ore, visto che il 4 ottobre è ancora libero.
Tuttavia tutto ciò, probabilmente, non rappresenta nessun illecito, lo precisiamo, ma solamente una serie di strane coincidenze, che fanno presumere e supporre, che forse il programma o parte di esso era già pronto. Chi l’ha preparato è difficile da stabilirsi al momento.
Resta il pastrocchio del bando e l’avviso pubblico. Forse l’assessore Felci ha preferito fare in questo modo, piuttosto che dare un affidamento diretto “sotto soglia” che la legge permette. Forse per evitare di essere criticato dall’opposizione, come faceva anni fa quando siedeva nei banchi della minoranza ed additava l’amministrazione di centro sinistra, contestando gli affidamenti di feste e sagre dati in maniera diretta.
Il programma pubblicato è ricco di appuntamenti: dalla pigiatura dell’uva, alla corsa delle botti, la vendemmia in piazza Cairoli, le installazioni artistiche, mostre fotografiche, le esibizioni delle scuole di danza, le collettive di pittura, i laboratori di archeologia, le visite guidate gratuite al museo delle religioni “Pettazzoni”, gli spettacoli a cura degli studenti dell’IIS di via Salvo D’Acquisto di Velletri e gli itinerari nel centro storico “dalla Preistoria ad oggi” nell’area archeologica delle Stimmate, l’accoglienza dei pellegrini promossa dalla DMO Francigena Sud nel Lazio.
Tutti eventi che si possono, evidentemente, realizzare in pochissimo tempo, soprattutto coinvolgere gli studenti delle superiori per i quali è notorio, basta un brevissimo preavviso per fargli organizzare uno spettacolo. Scusate il sarcasmo.
Ci sono poi i salotti del vino ed uno di questi è situato in piazza Metabo, ad oggi transennata e forse ancora area di cantiere, (speriamo di no) ma disponibile per farci il salotto del vino, con una panchina di marmo danneggiata.
L’amministrazione ha perso una opportunità. Se molti di questi eventi erano già in itinere, con contatti avviati e impegni già presi, tanto bastava che l’organizzazione facesse capo al Comune, come accadeva diversi anni fa, coinvolgendo le associazioni e i gruppi che ogni anno permettono la riuscita della festa dell’uva, piuttosto che arrivare a questo punto.
Al netto di tutto ciò, comunque vada, la Festa dell’Uva sarà un successo, perchè la gente ha voglia di uscire e partecipare agli eventi. Quello che evidentemente da più fastidio è la sensazione di essere presi in giro, come cittadini, da chi dovrebbe amministrare con criterio e trasparenza questa città, anche nell’organizzare le feste.






