L’idea di pubblicare Lo Specchio della Dea è nata in modo molto naturale, dopo l’esperienza del libro Il lago e le sue storie dedicato al Lago Albano. Quel progetto collettivo mi ha fatto capire due cose: primo, che esiste un interesse vivo e sincero da parte delle persone per i luoghi in cui vivono; secondo, che la sensibilizzazione ambientale è più efficace quando si intreccia con il racconto, con la memoria, con le storie individuali. È stato un viaggio bellissimo, soprattutto perché le persone hanno iniziato a informarsi, a fare domande, a prendersi a cuore il destino di quel lago…
Autore: Maurizio Bocci
Il Villaggio delle Macine era uno dei villaggi che furono costruiti sulle rive dei laghi a seguito di una drammatica ondata di siccità, abbattutasi circa 3200 anni fa in gran parte dell’Europa, che costrinse tante popolazioni a edificare villaggi sulle rive dei laghi. Il villaggio palafitticolo (il più grande tra quelli scoperti in Europa) occupava una superficie di oltre un ettaro e vi vivevano oltre cinquanta nuclei familiari. Il sito archeologico fu scoperto per caso nel 1984 e grazie alle ricerche subacquee effettuate dai sommozzatori del Gruppo Latino viene alla luce tantissimo materiale che è oggi conservato presso il Museo…
Ci conosciamo da una vita, io e Antonietta Silvi. Era la fine degli anni Cinquanta ed io frequentavo giornalmente la sua casa in quanto amico del fratello Maurizio. In quei tempi Villa Ferrajoli era un immenso parco giochi e il mondo ci appariva ancora vasto, pieno di promesse e di sogni da rincorrere. Eravamo ragazzi, curiosi, inquieti, e già allora in lei si intuiva quella luce particolare, quella capacità di guardare oltre l’apparenza delle cose. Ricordo le prime prove di colore, la passione con cui osservava il cielo o un volto, come se in ogni dettaglio cercasse un significato più…
Sono anni, precisamente dalle Olimpiadi del 1960, che il Lago Albano ha iniziato a cambiare nome ed è diventato il lago di Castel Gandolfo. In passato, e in parte ancora oggi, si fa un errore ancora più grave, chiamandolo lago di Albano, associandolo erroneamente alla città di Albano Laziale. Per essere chiaro e non essere tacciato di campanilismo, tra i due errori sicuramente “lago di Albano” è molto più grave che scrivere “lago di Castel Gandolfo”. Il modo corretto è scrivere: lago Albano di Castelgandolfo. Dal punto di vista geografico e di competenze territoriali, il Lago Albano ricade interamente sul…
Nei primi anni del Novecento, il vettore principale del boom turistico dei Castelli Romani fu certamente il sistema tramviario della capitale, il famoso tranvetto. È questa l’epoca del famoso Imperiale, il tram a due piani, particolarmente amato dai romani, che diventa il mezzo più utilizzato per le gite fuori porta. Il 1° febbraio 1906, dopo dieci anni di discussioni e polemiche, viene aperto il primo tratto della linea tranviaria che da Roma, attraverso il bivio per Grottaferrata, porta a Frascati. A questo primo collegamento segue, nell’aprile successivo, quello che, sempre dal bivio di Grottaferrata, conduce verso Marino e da lì…
Negli anni che sancirono il passaggio dallo Stato pontificio al Regno d’Italia, i Castelli Romani divennero sempre di più luogo di villeggiatura e di vacanza della borghesia romana che ai primi caldi dell’estate si rifugiava sulle alture dei Colli Albani sino alla riapertura delle scuole. Le mete preferite dai villeggianti romani erano Frascati e Albano, i paesi più facilmente raggiungibili da Roma, e poi Castel Gandolfo, Marino, Genzano, Grottaferrata e, soprattutto, Rocca di Papa. Visitatori e vacanzieri, che alloggiavano in appartamenti presi in affitto o in locande, si affiancarono così ai nobili e agli alti prelati che soggiornavano nei migliori…
Visto l’interesse mostrato dai lettori del precedente articolo della rubrica “Sulle tracce del tempo” (La villeggiatura ai tempi del papa re) ho deciso di approfondire il tema e raccontarvi qualche aneddoto sulla villeggiatura dei papi a Castel Gandolfo. Già sappiamo che il 10 maggio 1626 papa Urbano VIII, al termine dei lavori di ammodernamento del Palazzo Pontificio a cura di Carlo Maderno, fissò la partenza per la prima villeggiatura a Castel Gandolfo. Il trasferimento del papa nel borgo castellano, che oggi avviene in auto o in elicottero, a quei tempi durava almeno mezza giornata con due soste a Tor di Mezza Via,…
Nel conclave del 1623 fu eletto papa con il nome di Urbano VIII il principe Maffeo Barberini e, tra le varie decisioni prese dal nuovo pontefice, ce n’è una che ha inciso notevolmente nella storia dei Castelli Romani. Infatti, i soggiorni estivi a Villa Mondragone, ospite del cardinale Scipione Borghese, nel 1628 convinsero il papa a spostare la “purga estiva” (così sono definite le vacanze dei pontefici) a Castel Gandolfo. Questa scelta ha avuto un’enorme influenza sulle vicende storiche e sullo sviluppo economico e culturale di Castel Gandolfo e, più in generale, dei Castelli Romani. Infatti, l’attenzione del mondo verso il capo della chiesa cattolica è stata, negli…
Nei primi decenni del Seicento, le antiche famiglie baronali intervennero sui loro castelli per non esser da meno nuove famiglie patrizie vicine alla Curia, in quanto parenti del pontefice o importanti funzionari dello Stato pontificio, anche perché, nel frattempo, l’avvento dell’artiglieria aveva reso inutili i vecchi castelli. Questi interventi edilizi, legati anche al nuovo periodo di pace che vivevano i Castelli Romani, portarono alla profonda trasformazione del tessuto urbano chiuso, caratteristico del Medioevo, in un assetto che si ampliava verso la campagna con un sistema aperto di strade. Palazzo Savelli, oggi sede del Comune di Albano Laziale, fu fatto costruire intorno al 1200…
Intorno al X secolo, dopo le incursioni delle orde ungare e saracene, che sbarcarono sulle coste laziali nell’anno 827 e poi nell’844, le comunità agricole del nostro territorio sentirono forte l’esigenza di una struttura difensiva dei loro poderi e nacquero, quindi, dapprima le curtes e poi i castra, che furono il primo passo verso l’incastellamento degli antichi villaggi latini in veri castelli. Queste cittadelle fortificate si costituirono principalmente sulle alture dei Colli Albani, perché la sommità della collina permetteva una migliore difesa contro le scorrerie dei barbari. Il primo atto ufficiale d’incastellamento nei Colli Albani è dell’anno 946 ed è…
Oggi andremo a scoprire le origini dell’antica Albunea. I Latini, a differenza degli altri popoli che avevano dei luoghi dove praticavano i loro riti sacri, professavano un vero e proprio culto dei luoghi: siti che venivano venerati, in quanto la loro esistenza non dipendeva dagli uomini, ma dalla presenza di una potenza divina. Questi luoghi sacri erano aree particolari del territorio, come la sommità di un monte (Monte Cavo), un lago circondato da un bosco (lago di Nemi), un’area dalla natura “infernale” (Solfatara di Pomezia). Albunea o la Solfatara In particolare, la solfatara era la mitica Albunea: un luogo sacro,…
Il giro delle ville Tuscolane è uno dei più belli da fare nel trekking urbano dei Castelli Romani. Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento ha inizio il periodo più fastoso per il territorio dei Castelli Romani. Dopo secoli di scontri, di stragi e di distruzioni nell’eterna lotta fra famiglie patrizie per la supremazia nella vita politica romana e all’interno della Chiesa, i Colli Albani divennero meta ambita dei nobili romani, vicini alla Curia, che investirono i loro capitali in opere di grande prestigio. Ebbe così inizio l’epoca delle sontuose ville barocche abitate da papi, cardinali e dai…

